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Utente: kkarl
Faccio parte della tribu' di Pennarossa ... ma ogni tanto vengo qui a meditare nella mia capanna tibetana.




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lunedì, 22 dicembre 2008
O pajata o morte!

pajata1blogFinalmente qualcuno che si occupa dei veri problemi di Roma.

Era tempo che arrivasse a Roma un sindaco capace di risvegliare l’orgoglio di Roma contro le ingiurie della Lega.

Postato da: kkarl a 12:37 | link | commenti (4)
roma, pajata, alemanno, povera italia, kkarl

giovedì, 18 settembre 2008
La chiave

prost_1Stiamo tranquilli e non ci scervelliamo troppo per trovare la chiave giusta a vincere le prossime elezioni.

Il centrodestra ha creato le condizioni per fare in modo che il 60% degli italiani non voti più i vari Alemanno, Berlusconi & C.

Basta leggere le cronache dei giorni scorsi e considerare l’alta percentuale di “puttanieri” che l’Italia vanta!

Postato da: kkarl a 09:52 | link | commenti (5)
donne, costume, berlusconi, demagogia, prostituzione, alemanno, kkarl

mercoledì, 25 giugno 2008
L'arciere di Sondrio

robinL’ho già scritto e lo ripeto: credo che ormai siamo al punto di non ritorno riguardo al condizionamento che la comunicazione della destra e le reti TV hanno esercitato sugli italiani.

Continuando a dire che lo spettatore ha il telecomando e può – se vuole – cambiare canale, non abbiamo capito che intanto certi modelli di vita e continui messaggi, non importa se diretti o subliminali, si stavano letteralmente “bevendo” il cervello dei nostri connazionali.


L’incapacità di comprendere questo e la passività con la quale gli “strateghi” della comunicazione della sinistra (e soprattutto del PD) hanno reagito nel corso degli ultimi anni è la cosa che mi fa di più imbestialire. Bugie clamorose passano giornalmente senza che nessuno trovi il modo di contrastarle.


Roma è rimasta tappezzata per giorni di manifesti che accusavano Veltroni di bancarotta prima che qualcuno (e lo stesso Veltroni) si decidessero a smontare le calunnie di Alemanno e Berlusconi.


Tremonti magnifica la velocità (9 minuti e mezzo) con la quale il governo licenzia la manovra finanziaria e nessuno spiega che di detta manovra, a parte i titoloni su quotidiani e TG, non c’è traccia. Fino a ieri pomeriggio infatti non era stato depositato alcun provvedimento concreto, nessun testo scritto, solo annunci ad effetto.


Un ultimo esempio di condizionamento subliminale: qualcuno ha fatto caso che – a partire dai prossimi giorni – Rete 4 ha in programma 13 puntate di un telefilm su Robin Hood? Probabilmente è una pura coincidenza, ma resta il fatto che avviene proprio nel momento della tanta decantata (e fasulla) Robin Tax.


Penso male se penso che molti assoceranno all’immagine positiva dell’arciere di Sherwood quella del "contabile" di Sondrio Giulio Tremonti?

Postato da: kkarl a 14:16 | link | commenti (4)
televisione, comunicazione, berlusconi, tremonti, alemanno, veltroni, bufale, robin hood, partito democratico, tv , pd , kkarl, robin tax

giovedì, 01 maggio 2008
Poteva essere un ponte migliore ...

ponte_tibetano_a
Aritmetica a parte, la Roma ha ormai perso lo scudetto (e deve pure guardarsi dalla Juve per il secondo posto); in più è anche uscita dalla Champions; Berlusca è tornato al governo; Alemanno ha strapazzato Rutelli e adesso dobbiamo sorbirci la destra al Campidoglio ...
... mi sa che è meglio che stacco un po' e mi faccio questo ponte del 1° maggio.
PS: magari poteva essere un "ponte" migliore!

Postato da: kkarl a 08:46 | link | commenti (5)
as roma, berlusconi, rutelli, alemanno, partito democratico, pd , kkarl, ponte tibetano

lunedì, 28 aprile 2008
Mala tempora ...

saluti romani_w
Più che ai tempi supplementari, il ballottaggio romano mi ha fatto subito pensare ad uno “spareggio salvezza”.
Dopo la batosta alle politiche, non perdere a Roma significava salvare almeno il campionato, porre un argine – neanche tanto simbolico - alla straordinaria avanzata di Berlusconi & C.

L’esito finale con Alemanno sindaco ha il sapore di un tracollo, di una disfatta che porterà inevitabilmente ad una stagione di lotte cruente, sia all’interno del neonato PD, sia tra il nuovo partito e la Sinistra Arcobaleno, uscita umiliata dalle elezioni politiche e con il dente avvelenato nei confronti del mancato alleato.

A “botta calda”, credo che le cause della sconfitta di Rutelli siano da ricercare in primo luogo nella generale avanzata della destra, dovuta anche alla esasperazione con cui in molti hanno rappresentato (sicuramente ad arte) il “problema sicurezza”, con eventi sulla cui limpidezza si comincia a insinuare più di un sospetto.

Ma poi c’è anche la dichiarata inaccettabilità del candidato da parte di molti elettori della sinistra e del mondo “laico”, spazientiti dalle continue strizzate d’occhio di Rutelli nei confronti di ambienti clericali (leggi Ruini).
Erano evidenti i segnali che provenivano da sinistra e l’insofferenza di dovere per l’ennesima volta votare turandosi il naso. I più benevoli promettevano un “ultimo voto” pur di non portare un fascista al Campidoglio, ma l’onda lunga degli scontenti stava montando e l’aspirante sindaco non ha fatto niente per dare un segnale a costoro.

Un altro motivo della sconfitta è da individuare nel senso di frustrazione che i simpatizzanti della SA hanno subìto dopo le elezioni. Invece di rivolgersi a loro, invece di interessarsi all’anima più di sinistra del PD (e del Paese), Rutelli ha dato l’impressione di interessarsi e ricercare unicamente i voti di Casini.

Il ballottaggio invece ha confermato quello che era già emerso con il voto nazionale: il PD non ha sfondato al centro, l’erosione nei confronti dell’UDC è stata scarsa e sicuramente non a favore del centrosinistra.

Tutta la sinistra e il PD escono dalla tornata elettorale con le ossa rotte. Sicuramente verrà rimesso in discussione tutto: dirigenza, metodi, strutture, alleanze, strategie. Io spero che, esaurito il momento dello sconforto e della rabbia, si abbia la forza di mettere mano alla moviola e rivedere tutta la partita.

Una cosa è certa: ora non c’è più la scusa dell’emergenza, ora si ha l’obbligo di fare scorrere i fotogrammi degli ultimi mesi e rivedere tutte le azioni di gioco, cercando di isolare i tanti errori senza però ignorare quanto di buono il nuovo partito ha mostrato di potere realizzare.

Postato da: kkarl a 22:36 | link | commenti (6)
politica, sinistra, rutelli, alemanno, veltroni, partito democratico, pd , ballottaggio, sinistra arcobaleno, kkarl

mercoledì, 23 aprile 2008
Alemanno ... non mi fido di te!

romacitta60
C’è posta per me!
Ieri, insieme alla bolletta del condominio, alla pubblicità Tecnocasa e al programma di gite a Pietralcina a 9 euro (pentole comprese), mi ha scritto lui. Una faccia sorridente, qualche frase dove cerca di spiegarmi perché dovrei votarlo come sindaco, e poi lo slogan: "Mi fido di te".

Io sinceramente non so cosa gli faccia credere che può fidarsi di me, visto che in realtà non ci conosciamo. Di sicuro io NON MI FIDO DI LUI! Già il fatto che uno scrive Gianni e poi si firma Giovanni fa pensare, ma su questo potrei anche sorvolare. La mia diffidenza è basata su ben altre realtà.

Non mi fido perché con lui sindaco, Roma perderebbe la sua connotazione di città antifascista, visto che qualche “segnale” di rigurgito squadrista si è già percepito, con i raid di questa estate a Villa Ada e di pochi giorni fa al circolo Mario Mieli.

Non mi fido perché con lui sindaco (e ostaggio della Lega) Roma vedrebbe ulteriormente ridimensionato il suo ruolo di Capitale e assisteremmo al trasloco coatto di importanti “pezzi” dell’economia romana verso Milano, compreso il declassamento dell’aeroporto di Fiumicino.

Non mi fido perché con questa destra al governo della città ritornerebbero la corruzione e gli interessi di parte, già visti all'opera con Storace nella gestione della Regione Lazio e del Ministero della Sanità.

Non mi fido perché dietro di lui ci sono comunque le frange più estreme e pericolose del neofascismo romano. Perché verrebbe interrotto il progetto di “Roma città aperta”, di una Roma cosmopolita avviato da Veltroni, dove si cerca – con indubbia difficoltà ma ostinata convinzione - di fare convivere accoglienza e sicurezza, come avviene nelle principali capitali europee.

Caro Alemanno, per sperare di raccogliere la mia fiducia potevi provare a presentarti meglio e mascherare di più il tuo presente, visto che il tuo passato non puoi comunque cancellarlo. Avresti dovuto presentarti con una credibile squadra tecnico/polilitica in grado di affrontare i problemi che una grande città porta con sè, e non strizzare l'occhio a picchiatori, faccendieri e mangiatori di mortadella indefessi come Gramazio.

Ecco perché domenica voterò e farò votare Francesco Rutelli: per non portare la tua croce celtica in Campidoglio, e per dimostrare che il centrosinistra (e il PD in primo luogo) possono ripartire proprio da Roma nella costruzione di un Paese moderno, riformista e democratico. 

Postato da: kkarl a 23:40 | link | commenti (6)
roma, elezioni, fascismo, rutelli, alemanno, partito democratico, pd , gramazio, ballottaggio