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Faccio parte della tribu' di Pennarossa ... ma ogni tanto vengo qui a meditare nella mia capanna tibetana.




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lunedì, 18 agosto 2008
Ciao Franco ...

sensiSe ne è andato il Presidente che ha vissuto tutta la sua vita a fianco (ma sarebbe meglio dire per) la Roma. Con lui se ne va un pezzo della storia giallorossa: era nato infatti un anno prima della fondazione di quella che sarebbe diventata la A.S. Roma.

Sicuramente - insieme a Dino Viola - Franco Sensi è stato il migliore Presidente che la Roma abbia mai avuto. Sicuramente l'unico che osò sfidare apertamente lo strapotere delle "grandi" nel palazzo del calcio. Non a caso infatti, cominciò la sua presidenza cacciando Luciano Moggi dalla Roma.

Ci mancherà.

PS: qui un ricordo fotografico, e qui un bell'editoriale di Alessandro Vocalelli dal titolo"Ha lottato e vinto da grande".

Postato da: kkarl a 07:34 | link | commenti (2)
calcio, , as roma, sensi, franco sensi, kkarl

venerdì, 01 agosto 2008
Brutta Giornata

brutta giornataInutile tentare di dire qualcosa quando le tue impressioni sono già state scritte in maniera così chiara da Miriam Mafai oggi su Repubblica.

Quella di ieri è stata veramente una brutta giornata per il PD, che alla Camera, sul caso Englaro, ha scelto di non pronunciarsi.

Ma la cosa che maggiormente mi ha irritato è stata la dichiarazione di unità da parte del PD, quella che Chiara Lalli ha chiamato (e sono d’accordo con lei) “La ripugnante unità del PD su Eluana Englaro”.

Forse, in vista anche del tesseramento del PD che inizierà il 10 settembre prossimo, sarebbe il caso di rovesciare e riproporre in nuova versione la tanto abusata frase di John Kennedy:

“Non chiedetevi cosa noi militanti possiamo fare per il PD, ma cosa voi dirigenti potete fare per il nuovo partito”.

Postato da: kkarl a 12:23 | link | commenti (7)
bioetica, , diritti umani, eutanasia, dignità, laicità, la repubblica, partito democratico, pd , accanimento terapeutico, chiara lalli, eluana englaro, kkarl

lunedì, 24 marzo 2008

Silenzio: parlano i numeri.

Postato da: kkarl a 11:11 | link | commenti (3)
politica, polemiche, elezioni, , informazione, berlusconi, tasse, economia italiana, partito democratico, pd , kkarl

venerdì, 14 marzo 2008

Una battuta del ciufolo.cenerentola1

Ancora una volta Silvio non è stato capito: nonostante la profondità del ragionamento quasi tutti hanno liquidato la sua frase sul precariato ("... sposi un milionario, magari mio figlio Piersilvio") stigmatizzandola senza appello.

"E´ lontanissimo dai giovani" ha detto Veltroni; "è allarmante e indicativa di una cultura che propone ai giovani una realizzazione sempre fuori dalle loro condizioni di vita" ha sentenziato Bertinotti.

Povero Cavaliere, lui che invece ha un animo così tenero da vedere il mondo con gli occhi ingenui di un bambino ancora immerso nel mondo delle favole. Si, perché come tutti sanno le favole rappresentano spesso la chiave di lettura dei problemi del mondo, e racchiudono esse stesse la soluzione.

Ecco quindi il "Decreto Cenerentola" risolvere il problema dei precari. Nei primi 100 giorni di Governo, Berlusconi e Ciarrapico emaneranno una legge con la quale verrà imposto a tutti i ricchi del Bel Paese (novelli Principi azzurri) di sposare le precarie dei call center e le disoccupate.

Verosimilmente poi, prendendo spunto dal Pifferaio Magico, avremo inevitabilmente il "Decreto del Ciufolo" per liberare la Campania da topi, topini, ratti e rattoni (cominciamo intanto da lì: per la mondezza pare che neanche i fratelli Grimm siano stati in grado di immaginare una soluzione).

Si potrebbe andare avanti, perché è noto che le favole sono infinite e rappresentano le mille situazioni della vita di tutti i giorni.

Continuando a pensare a Silvio & C., mi vengono in mente Alì Babà e i quaranta ladroni, Pinocchio … e poi mi viene in mente soprattutto Il re è nudo.

Chissà perché?

AGGIORNAMENTO: Scaricabile qui l'istanza di matrimonio da inviare a Piersilvio!

Postato da: kkarl a 11:17 | link | commenti (6)
politica, elezioni, , berlusconi, precariato, volgarità, cenerentola, partito democratico, povera italia, kkarl, ciarrapico

mercoledì, 12 dicembre 2007

Un anno dopo. Librow

Copertina di "Dilemmi della bioetica" (particolare)

Il prossimo 20 dicembre ricorrerà l’anniversario della morte di Piergiorgio Welby.

Un anno fa, i temi per i quali Piergiorgio aveva intrapreso la sua battaglia erano sulle prime pagine di tutti i media, mentre oggi sembrano dimenticati, segno che gli “antagonisti” sono riusciti ad inibire ogni tentativo di discussione sulle questioni “eticamente sensibili”. Non c’è più traccia del testamento biologico, i DICO (già brutta copia dei PACS), sono mutati in CUS e riposti in qualche archivio polveroso della Commissione Giustizia. Stessa sorte è toccata alla nuova legge sulla libertà religiosa e al dibattito sull’eutanasia.

Di questo si è parlato alcuni giorni fa a Roma, in occasione della presentazione del libro “Dilemmi della Bioetica” di Chiara Lalli.

Oltre all’autrice hanno partecipato Mina Welby, Raffaele Carcano (Segretario UAAR) e Gilberto Corbellini (Professore ordinario di Bioetica e Storia della Medicina alla “Sapienza”).

Mina ha ricordato soprattutto la lotta e la caparbietà di Piergiorgio per l’approvazione di una legge sul testamento biologico. Egli rivendicava un diritto, non elemosinava una concessione, e voleva farlo pubblicamente senza ricorrere alla soluzione più usata dell’eutanasia clandestina.

Ma Welby non voleva solo questo: si batteva anche per il diritto di voto ai disabili, chiedeva per loro la “libertà di parola” (da permettere attraverso l’uso distribuito di tecnologie), auspicava maggiore risorse a favore della “terapia del dolore”.

Circa la bioetica (tema che molti considerano troppo “tecnico”), Chiara Lalli ha spiegato che in fondo essa riguarda la vita quotidiana di tutti noi, dalla fecondazione eterologa fino alla decisione di fine vita, passando per tanti altri momenti, dove dovrebbe essere naturale potere scegliere, sulla base di concetti che dovrebbero essere ovvi e condivisi da tutti, indipendentemente dall’orientamento politico o religioso: “rivendicare una libertà non significa imporre la stessa agli altri; diverse opzioni non intaccano necessariamente le altre”.

Raffaele Carcano ha parlato delle “strategie” da adottare per continuare le battaglie di Welby.

Il nodo essenziale da affrontare è la contrapposizione tra una bioetica cattolica e una bioetica laica.

Nel suo libro Chiara cerca di spiegare come sia assurda tale contrapposizione: “Non credo che esista una bioetica laica e una bioetica cattolica. […] Esiste una bioetica sostenuta da valide ragioni. Punto”.

Il concetto può benissimo essere esteso alla “laicità”, che dovrebbe rappresentare la sintesi tra diversi pensieri, e non simbolo di opposizione all’ingerenza ecclesiastica. Nel nostro Paese ciò non avviene: attraverso uno stravolgimento terminologico si è arrivati a demonizzare la laicità, rivendicando la supremazia della morale cattolica. Quello che potrebbe essere un sereno dibattito tra visioni differenti, in Italia è bloccato soprattutto dalla classe politica che non vuole osteggiare la gerarchia ecclesiastica per problemi di voto.

In una situazione così ingessata è importante divulgare informazione.

In questo senso “Dilemmi della Bioetica” è come una “cassetta degli attrezzi” per le discussioni di tutti i giorni.

Gilberto Corbellini (che tra le altre cose scrisse di eutanasia nel 1990 sulla Treccani) ha cercato soprattutto di individuare la migliore metodologia per riuscire ad arginare l’offensiva clerico-conservatrice.

Tra citazioni importanti (psicologia evoluzionista, Scott Gilbert, …), Corbellini ha affermato che occorre innanzi tutto non cadere nella trappola di chi dice che la morale naturale si identifica in quella religiosa. A queste considerazioni dobbiamo contrapporre argomenti logici e razionali. E’ importante al riguardo l’informazione scientifica ed è essenziale riuscire a formare professori di bioetica fuori dall’ambiente cattolico, visto che la maggior parte di essi provengono proprio da quel versante.

Inquietante infine, per Corbellini, il modo in cui il Papa ha attaccato la scienza nell’ultima sua enciclica “Spe salvi”. Questo, senza che un solo scienziato abbia sentito il dovere di controbattere.

“Il problema non è il Papa che fa il Papa, ma il fatto che nessuno osa rispondere al Papa”.

Mi sa tanto che ha colto nel segno!

Postato da: kkarl a 18:51 | link | commenti (2)
libri, bioetica, , eutanasia, laicità, welby, kkarl

giovedì, 06 dicembre 2007

Più Libri Più Liberi.

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Primo pomeriggio a Più Libri Più Liberi.

Oggi c’erano due appuntamenti. Il primo: “Blog e Politica” (con Mario Adinolfi, Giorgia Meloni e Gianmario Mariniello). Non è potuto venire il senatore Paolo Guzzanti, che probabilmente avrebbe alimentato il dibattito con qualche polemica in più.

Poi, a seguire, è stata la volta di Lino Banfi, che ha raccontato la sua vita da blogger, con qualche incursione sul prossimo film in uscita di Oronzo Canà.

Per adesso vi risparmio il resoconto dei due incontri. Vi dico solo (ma questo credo lo racconteremo su Pennarossa) che c’è stato alla fine un bellissimo incontro tra Banfi “Padre della Sposa” e la Tribù.

Domani ci sarà “Libri e Blog”. Verrà presentata la copertina e la bozza de “La favola Rotonda”, ma soprattutto sarà l’occasione per conoscere “dal vivo”Comicomix“…Scusate se é poco!

Domenica invece giornata piena al PiùBlogCamp.

Dimenticavo: le foto le trovate come al solito su http://www.flickr.com/photos/karltra/,  mentre altri resoconti su Più Blog.

Postato da: kkarl a 23:22 | link | commenti (6)
politica, libri, , adinolfi, più libri più liberi

giovedì, 22 novembre 2007

La "Favola Rotonda".

Pamelaweb2

                                                                                                             Foto by kkarl

Ve la ricordate l’iniziativa “Raccontami una storia”, le favole scritte dai blogger che dovevano diventare un libro?

Il progetto ha visto tante persone contribuire al progetto con passione ed impegno, soprattutto perché il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Associazione Italiana per la Lotta al NeuroBlastoma.

E’ di pochi giorni fa la notizia che la casa Editrice Sinnos pubblicherà il libro, e che il titolo scelto é: “La Favola Rotonda”.

Il volume uscirà a marzo, ma nel corso della Fiera della Piccola e Media editoria “Più Libri Più Liberi” (Roma 6-9 dicembre), durante l'incontro Blog & Libri del 7 dicembre alle ore 19.00, verrà presentata la locandina de La favola Rotonda, una bozza stampata del libro, e si spiegherà il senso della pubblicazione, nonchè della sua diffusione.

Maggiori dettagli potete trovarli su Più Blog.

All’incontro del 7 dicembre siete naturalmente tutti invitati: è un’occasione per conoscerci e festeggiare insieme la riuscita di una iniziativa che caratterizza la blogosfera per cooperazione e solidarietà.

E’ un primo passo: il vero sforzo dovremo farlo poi a marzo per fare sì che la “Favola Rotonda” venda il maggior numero di copie, e rendere così concreto l’aiuto nei confronti della Fondazione NeuroBlastoma.

Postato da: kkarl a 18:25 | link | commenti (9)
libri, blog, manifestazioni, , solidarietà, favola rotonda

lunedì, 19 novembre 2007

Tradimento e perdono.

dibartolomeiago

 Dal profondo del tempo come un rimpianto

ora rinasci tu

quel sorriso sgomento anche se hai vinto

non mi tormenta più

mi ricorda Luigi pieno di amici

solo e lasciato lì

se ci fosse attenzione per il campione oggi sarebbe qui

se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui

Mi ricordi di Marco e di un albergo

nudo e lasciato li

era San Valentino l’ultimo arrivo

e l’hai tagliato tu

questo mondo coglione piange il campione

quando non serve più

ci vorrebbe attenzione verso l’errore oggi saresti qui

se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui

Ricordati di me mio capitano

cancella la pistola dalla mano

tradimento e perdono fanno nascere un uomo

ora rinasci tu

quel sorriso sgomento anche se hai vinto

non mi tormenta più.

(Antonello Venditti)

Quando l’indifferenza uccide (non solo i campioni). E’ necessario aggiungere altro?

Postato da: kkarl a 18:22 | link | commenti (12)
ricordi, canzoni, calcio, , as roma, solidarietà, indifferenza, di bartolomei

venerdì, 09 novembre 2007

Angeli distratti.

fallujah

Appena i soldati americani si ritirarono dall’Iraq, nell’aprile 2004, gli iracheni cominciarono a dire a voce alta che avevano vinto la guerra. Insieme a queste voci presero a circolare una serie di storie che dovevano avvalorare la loro vittoria, tra le quali quella che gli angeli erano scesi sulle case per proteggerli dai bombardamenti.

Dopo pochi mesi, nel novembre 2004, Fallujah conobbe uno dei bombardamenti più pesanti dall’inizio del conflitto, quello che molti hanno definito “la strage nascosta”, con l’utilizzo di armi non convenzionali quali le bombe al fosforo.

Da quella strage e dall’esperienza in Iraq dell’organizzazione “Un ponte per…” (soprattutto, al suo interno, di Simona Torretta) è nato lo spunto per un film: Angeli distratti.

Il film narra una storia privata, quella tra un soldato americano e una donna irachena. Mentre in città si susseguono i bombardamenti, il soldato, sia pure scosso per l’uccisione da parte del figlio della donna di suoi tre compagni, quando scorge la donna non spara. La donna è bendata, non costituisce un pericolo. I due parlano, si minacciano, piangono, si confessano, si raccontano, si feriscono.

Angeli distratti è in realtà un docu/film, la cui storia é intervallata da materiale di repertorio e da interviste. Una lunga riflessione su chi siano i veri angeli distratti: si tratterà degli angeli che dovrebbero proteggere Fallujah dal cielo o dell'esercito USA in teorica missione per ristabilire la pace?

Il film, oltre a volere essere una denuncia per i fatti realmente accaduti, ha anche una finalità umanitaria: i proventi che si realizzeranno verranno infatti utilizzati per la ricostruzione della città di Fallujah.

Titolo originale: Angeli distratti

Nazione: Italia

Anno: 2007

Genere: Documentario, Drammatico

Durata: 75'

Regia: Gianluca Arcopinto

Cast: Aran Bertetto Jones, Rabie Hamid, Saraj U Din M Roshan

Produzione: Lucky Red, Man’è, Un ponte per...

Distribuzione: Lucky Red

Data di uscita: 2007 (cinema)

Postato da: kkarl a 17:39 | link | commenti (10)
iraq, cinema, , guerre, un ponte per

mercoledì, 07 novembre 2007

Gli "altri" muri.

muroweb

Venerdi 9 ricorrerà l’anniversario della caduta del muro di Berlino. Mi aspetto la solita e riciclata serie di interviste e di immagini: “il mondo che cambia, la ritrovata libertà, la fine dei blocchi e del comunismo”.

E’ indubbio che il Muro di Berlino abbia rappresentato più di ogni altro il simbolo di un cambiamento d’epoca, però – soprattutto ripensando alle vicende politiche degli ultimi mesi, ed a quelle di cronaca degli ultimi giorni – mi chiedo quanti altri “muri” ancora esistono, siano essi reali o virtuali.

Sono quelli che Adolfo Pérez Esquivel (Nobel per la pace 1980) chiama “I muri dell’infamia e dell’intolleranza”.

Qui riporto alcuni passi, ma invito tutti voi a leggere per intero il bellissimo articolo.

"Durante i mondiali di calcio in Argentina (1978) i militari, per celare la miseria, costruirono un grande muro nella città di Rosario, affinché non si potesse vedere la povertà di Villa las Flores, uno dei quartieri più depressi dell’intero paese, con migliaia di persone in balia dell’indigenza e senza una via di scampo ai loro problemi. I militari costruivano il muro di giorno e la gente rubava i blocchi di cemento di notte (…)

Nella Repubblica Dominicana costruirono un muro affinché il Papa non vedesse la miseria della gente durante la sua visita (…)

Israele, invece di risolvere il conflitto, ha costruito un muro per separare i palestinesi, confidando che questo limite significherà sicurezza (…)

Gli Stati Uniti, la grande potenza imperiale, non esita ad innalzare un muro di acciaio alla frontiera col Messico (…)

I muri più resistenti, dolorosi e difficili da abbattere sono quelli della coscienza, dell’intolleranza e dell’idiozia umana, di quanti si ritengono depositari della verità assoluta, ai quali, pur di raggiungere i loro fini, nulla importa della sofferenza e della vita degli altri individui e degli altri popoli.

Il peggiore di tutti i muri è dentro ognuno di noi. Se non lo abbattiamo e non abbiamo il coraggio di comprendere e rispettare il diritto del prossimo e dei popoli non potremo mai cambiare nulla".

Postato da: kkarl a 10:09 | link | commenti (2)
simboli, , muro, solidarietÃ