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Faccio parte della tribu' di Pennarossa ... ma ogni tanto vengo qui a meditare nella mia capanna tibetana.
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Queste foto non le avevo mai pubblicate, in virtù del fatto che riguardano dei minori, e tutti sappiamo che su internet e sui media va evitato di mostrare volti e immagini di bambini.
E’ un criterio che si fonda sul desiderio di tutelarli. In nome di questo spirito il ministro Maroni è arrivato a proporre di censire tutti i piccoli Rom attraverso le impronte digitali.
“Lo facciamo per la loro tutela” ha precisato il ministro. Ora pare che ci sia qualche marcia indietro (dobbiamo crederci?), ma l’idea del provvedimento resta, in tutta la sua drammatica mancanza di umanità.
E allora ho deciso di pubblicarle queste foto: riguardano un gruppo di giovanissimi Rom che hanno partecipato alla manifestazione “Contro la violenza sulle donne” del 24 novembre 2007 insieme alle loro madri che portavano uno striscione in cui era scritto: “Noi stiamo con Emilia, la donna rom che ha denunciato l’assassino di Giovanna ”.
Prima del corteo le bambine Rom – che fanno parte del Chejà Celen, “ragazze che ballano” - hanno danzato davanti alla basilica di S. Maria degli Angeli.
Il Chejà Celen è un vero e proprio corpo di ballo inventato a Roma da Vania Mancini, responsabile del progetto di scolarizzazione dei minori Rom per conto del comune (ai tempi di Veltroni e Rutelli … naturalmente) in collaborazione con l’Arci.
Inutile sottolineare la differenza tra il lavoro di Vania Mancini - e di tutti coloro che si interessano con questo approccio al mondo Rom - e i metodi repressivi con il quale il Ministro Maroni ed il governo di destra credono di risolvere il problema.
L’ho già scritto e lo ripeto: credo che ormai siamo al punto di non ritorno riguardo al condizionamento che la comunicazione della destra e le reti TV hanno esercitato sugli italiani.
Continuando a dire che lo spettatore ha il telecomando e può – se vuole – cambiare canale, non abbiamo capito che intanto certi modelli di vita e continui messaggi, non importa se diretti o subliminali, si stavano letteralmente “bevendo” il cervello dei nostri connazionali.
L’incapacità di comprendere questo e la passività con la quale gli “strateghi” della comunicazione della sinistra (e soprattutto del PD) hanno reagito nel corso degli ultimi anni è la cosa che mi fa di più imbestialire. Bugie clamorose passano giornalmente senza che nessuno trovi il modo di contrastarle.
Roma è rimasta tappezzata per giorni di manifesti che accusavano Veltroni di bancarotta prima che qualcuno (e lo stesso Veltroni) si decidessero a smontare le calunnie di Alemanno e Berlusconi.
Tremonti magnifica la velocità (9 minuti e mezzo) con la quale il governo licenzia la manovra finanziaria e nessuno spiega che di detta manovra, a parte i titoloni su quotidiani e TG, non c’è traccia. Fino a ieri pomeriggio infatti non era stato depositato alcun provvedimento concreto, nessun testo scritto, solo annunci ad effetto.
Un ultimo esempio di condizionamento subliminale: qualcuno ha fatto caso che – a partire dai prossimi giorni – Rete 4 ha in programma 13 puntate di un telefilm su Robin Hood? Probabilmente è una pura coincidenza, ma resta il fatto che avviene proprio nel momento della tanta decantata (e fasulla) Robin Tax.
Penso male se penso che molti assoceranno all’immagine positiva dell’arciere di Sherwood quella del "contabile" di Sondrio Giulio Tremonti?
Ultimamente provo sempre più fatica a scrivere di politica. Passa il tempo e i temi sono sempre gli stessi: le lotte interne al PD e il malumore della base, lo scollamento tra la sinistra e gli elettori, la demagogia del centrodestra (che però ha presa sempre più forte sugli italiani), il crescente disinteresse per la progressiva erosione da parte di Berlusconi delle regole democratiche.
E’ per questo che ultimamente mi sono dedicato ad altro, a quegli interessi che mi permettono di rilassarmi e di non farmi prendere dallo scoramento.
Ieri ho finito il mio primo fotolibro. Su internet sono molte le aziende che offrono a chiunque la possibilità di predisporre un libro fotografico, libro che una volta stampato viene inviato direttamente a casa. Dopo lunga ricerca, io ho preparato il mio con Myphotobook.
Mi sembra il prodotto più versatile, quello che permette di scegliere tra tantissimi formati e layout di pagine (sia in termini di foto, che di sfondi, che di font per i testi). Ho raccolto in 96 pagine quasi 160 foto che hanno come tema comune “La piazza”. Foto delle tante manifestazioni che negli ultimi due anni ho seguito e fotografato.
Appena il libro arriverà a casa vi dirò le impressioni.
Poi, col solito “gruppo moto”, stiamo organizzando il lungo week end estivo. Negli scorsi anni siamo stati a Garmisch, sulle Dolomiti e per le montagne dell’Appennino.
Quest’anno, nei primi giorni di luglio, le nostre moto ci porteranno nella Valle d’Aosta. Si accettano suggerimenti e consigli di ogni tipo: dal dove dormire a dove mangiare (sul “cosa” siamo ben documentati)!
Altri appuntamenti a breve: domani ad ascoltare prima Giovanna Melandri (che ha invitato formalmente iMille) e poi, in serata, Cesare Damiano che parlerà nel circolo PD 14 ottobre di Pietralata del suo libro: “Il lavoro interrotto”.
Spero di avere tempo ed entusiasmo per raccontarvi i due incontri.
PS: Il motociclista nella foto non sono io!
Ricorderete come Walter Veltroni – ad ogni suo comizio in campagna elettorale – abbia letto una delle tante lettere mandate da bambini, elettori o simpatizzanti.
Chi lo sa se venerdi, durante la Costituente del Partito Democratico, leggerà questa di lettera, mandata proprio da una costituente: la nostra amica Marta Meo.
Nel caso non dovesse farlo, ve la propongo io.
Caro Walter, la scorsa settimana ho letto la convocazione per l’assemblea costituente del PD del 20 e 21 giugno che si terrà alla Fiera di Roma.
In questi giorni aspettavo di vedere l’ordine del giorno per prendermi un giorno di ferie, per organizzare una baby sitter, per prenotare un treno per Roma e per cercarmi un alloggio.
Ma non ho visto l’ordine del giorno e non ho visto da nessuna parte un modulo da (eventualmente) compilare per intervenire in assemblea, ho letto qualche rumor sulla stampa, ma non mi è arrivata più nessuna precisazione e nel sito del Pd non ci sono informazioni che io già non abbia.
Ti confesso che sono in grave imbarazzo perché, dopo aver partecipato a tutte le fasi costituenti, per la prima volta sto pensando di non prender parte all’assemblea e tuttavia vorrei condividere questa cosa perché, proprio in questi giorni, mi stavo chiedendo se non fosse giunto il momento di fare qualcosa in più per dare supporto e stimolo al tuo lavoro al quale credo, crediamo, moltissimo.
Francamente speravo che oggi, visto che sediamo “serenamente e pacatamente” sui banchi dell’opposizione, ci fossero tutte le condizioni per immaginare una assemblea di costituenti del Pd organizzata e condotta in modo serio e democratico. Soprattutto a partire dalla convinzione che il partito nuovo è tale se anche alle persone come me viene data la possibilità di partecipare.
Credo che gli argomenti di discussione oggi siano moltissimi, tuttavia, arrivata a questo punto, francamente non me la sento di procedere senza sapere di cosa si discuterà, senza sapere se si discuterà, senza sapere se dovremo prender parte ad una kermesse ad usum dei media o assistere a dei regolamenti di conti tra leadership o aspiranti tali.
Non ne vedo una ragionevole motivazione, perché a me tutto questo non interessa e, soprattutto, perché credo che in una assemblea del genere la mia presenza (come di tanti altri, ovviamente) sia sostanzialmente inutile.
Ovviamente non è il caso personale che volevo sottoporti, quanto la grande preoccupazione per quanto sta accadendo (o non sta accadendo) in un PD che è nato bene ma stenta a crescere e che sta diventando (già alla terza assemblea) un partito sempre più rigorosamente “romano” e un partito di “spesati”. Un partito di persone che vivono già di politica e che non si fanno grossi problemi a salire su un volo all’ultimo momento, un partito di gente che non deve conciliare vita, lavoro e attività politica perché non ha altro da fare.
Ti scrivo, Walter, perché io oggi mi sento esclusa de facto da questa assemblea e lo dico davvero con grande dispiacere perché la nascita del PD per me costituisce un grande impegno che mi sono presa con il futuro.
Però, ripeto, sento che la presenza di gente come me è inutile e, per questo, e forse per eccesso di passione politica, rinuncio alla mia posizione di costituente del Partito Democratico e per, questa volta, non verrò all’Assemblea Costituente di Roma il 20 e il 21 giugno.
Nella speranza che il futuro ci sappia riservare cose migliori ti auguro buon lavoro.
Un caro saluto Marta Meo, Venezia
I sondaggi danno berlusconi in salita e brunetta al primo posto delle preferenze mentre rutelli pensa che la cosa più importante in italia e nel centrosinistra sia l’adesione o meno del piddì al pse però in compenso di pietro continua a rilasciare interviste che iniziano tutte con noi dell’italia dei valori alla faccia dell’unità giurata col piddì nel frattempo due italiani bruciano vivo un romeno per intascare l’assicurazione e sui giornali la notizia va nella cronaca interna anche perché in prima pagina ci sono le cliniche del nord che rubano sulla pelle della povera gente e continuano a morire i lavoratori cadendo dalle impalcature o dentro alle cisterne o nei depuratori ma l’importante è naturalmente il pil o la crescita sempre crescita solo crescita in attesa che il barile arrivi a duecento dollari o nella speranza che l’italia vinca almeno una partita di calcio
la verità è che sono stanco e non mi va più nemmeno di mettere i punti e le virgole


Ieri al Gay Pride romano.
Le altre foto (ancora un po' ... "disordinate") se volete le trovate al solito link.
Per i non esperti di Flickr: le foto si possono vedere meglio clikkando in alto a destra su "slideshow".