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Faccio parte della tribu' di Pennarossa ... ma ogni tanto vengo qui a meditare nella mia capanna tibetana.




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mercoledì, 28 novembre 2007

Solidarietà.

In questi ultimi giorni mi sono arrivate numerose segnalazioni di iniziative.

Voglio riportarne qui un paio.

1. Bambini nel Deserto.

BnDlogo200x138

L’Associazione “Bambini nel Deserto” (BND) ha dedicato una scuola a Tiziano Terzani in Burkina Faso, a Bassi e Zanga.

Gli amici di Tiziano, Max e Àlen, in Aprile sono andati a vedere i lavori realizzati e si sono resi conto che BND è una realtà molto seria che davvero spende ogni centesimo dei soldi raccolti per fare crescere le piccole realtà locali, evitando di fare assistenzialismo.

Ora c'è un progetto già avviato (clicca qui) da terminare, proprio nel villaggio in cui sorge la scuola dedicata a Tiziano: un barrage, cioè una diga bassa e molto larga che aiuti a trattenere le piogge che cadono copiose in un periodo molto ristretto dell'anno, per fare in modo di poter coltivare i campi ed abbeverare gli animali anche nei successivi periodi di siccità.

Per terminare questo progetto servono poco meno di 37.000 euro.

Molti... Ma se ognuno versasse solo 2 euro (DUE EURO!), la diga sarebbe terminata.

Ci sono molti modi per effettuare la donazione. Chi volesse sfruttare la deducibilità della donazione dalle tasse potrà effettuare un bonifico come indicato qui, inserendo nella causale "TTcom, Erogazione libera a favore della ONLUS Bambini nel Deserto".

Non dimenticate il "TTcom" all'inizio della causale, così saremo certi che la donazione sarà utilizzata per la diga.

Chi non avesse modo o voglia di fare un bonifico, potrà effettuare, in ogni ufficio postale, una ricarica sulla Postepay n. 4023 6004 5346 6619 intestata a Luca Iotti (il presidente di BND). Questo tipo di pagamento non è deducibile, ma costa solo un euro di spese, quindi si presta bene per piccole offerte (sino a 50 euro).

2. Aiutiamo il Bangladesh.

Bangla

dal blog Peaceinclick

Il ciclone Sidr che ha investito il Bangladesh ha fatto 3400 vittime e 360mila sfollati.

L'Italia ha inviato i primi due aerei con beni di prima necessità. Sono necessari però altri aiuti.

Per questo si può contattare: Comitato Emergenze ONLUS Referente: Lisa Ghezzi, tel. 02.552298378, e-mail info@italiaiuta.org www.italiaiuta.org

Per donazioni: ITALIA AIUTA - Comitato Emergenze ONLUS Via Marco D'Agrate, 43 20139 Milano Bancoposta c/c n. 61106415 Causale: SOS Bangladesh Banca Popolare Etica Filiale di Milano N° conto: 00000513200 ABI: 05018 CAB: 01600 CIN: J Causale: SOS Bangladesh.

Postato da: kkarl a 15:22 | link | commenti (4)
bangladesh, iniziative, tiziano terzani

sabato, 24 novembre 2007

Quello che le donne hanno detto.

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                                                                                                             Foto by kkarl

La manifestazione di oggi era delle donne, per cui non mi sembra giusto dare un mio commento.

La mia oggi voleva essere solo la testimonianza di un uomo, con l'unico contributo che riesco a dare in occasioni come queste: le foto, che trovate al solito link di Flickr.

Postato da: kkarl a 23:50 | link | commenti (19)
donne, manifestazioni, femminismo, violenza sulle donne

giovedì, 22 novembre 2007

La "Favola Rotonda".

Pamelaweb2

                                                                                                             Foto by kkarl

Ve la ricordate l’iniziativa “Raccontami una storia”, le favole scritte dai blogger che dovevano diventare un libro?

Il progetto ha visto tante persone contribuire al progetto con passione ed impegno, soprattutto perché il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Associazione Italiana per la Lotta al NeuroBlastoma.

E’ di pochi giorni fa la notizia che la casa Editrice Sinnos pubblicherà il libro, e che il titolo scelto é: “La Favola Rotonda”.

Il volume uscirà a marzo, ma nel corso della Fiera della Piccola e Media editoria “Più Libri Più Liberi” (Roma 6-9 dicembre), durante l'incontro Blog & Libri del 7 dicembre alle ore 19.00, verrà presentata la locandina de La favola Rotonda, una bozza stampata del libro, e si spiegherà il senso della pubblicazione, nonchè della sua diffusione.

Maggiori dettagli potete trovarli su Più Blog.

All’incontro del 7 dicembre siete naturalmente tutti invitati: è un’occasione per conoscerci e festeggiare insieme la riuscita di una iniziativa che caratterizza la blogosfera per cooperazione e solidarietà.

E’ un primo passo: il vero sforzo dovremo farlo poi a marzo per fare sì che la “Favola Rotonda” venda il maggior numero di copie, e rendere così concreto l’aiuto nei confronti della Fondazione NeuroBlastoma.

Postato da: kkarl a 18:25 | link | commenti (9)
libri, blog, manifestazioni, , solidarietà, favola rotonda

mercoledì, 21 novembre 2007

E dalle macchine per voi...

rosaw

Questo post nasce dopo aver letto il bel "pezzo" di Maria Cascella su Pennarossa. 

Forse é perché non ho mai avuto le physique du role, ma sono tra quelli che i complimenti alle donne, dalle macchine, non li hanno mai fatti. Però ho vissuto il femminismo da questo lato nel triplice aspetto: nei rapporti di coppia, nelle vicende politiche, nel mondo lavorativo. Sono convinto di avere appoggiato incondizionatamente, in tutti e tre i campi, le rivendicazioni delle donne, ma so anche che la mia personale posizione interessa sicuramente poco.

Può essere più utile invece cercare di capire quali ricordi, quali considerazioni gli uomini hanno, in generale, del femminismo. L’ho chiesto a più di un amico e molti di essi – nel segreto di una confidenza “tra maschi” - hanno sintetizzato le loro esperienze in un concetto molto crudo: “All’inizio è significato scopare di più, alla fine tagliarselo”.

Evidentemente la realtà è molto più complessa, anche se credo che uno degli aspetti maggiormente negativi sia stata una scarsa partecipazione degli uomini alle battaglie delle donne. Questo è dipeso senza dubbio dalla mancanza di sensibilità da parte di molti, divenuta poi timore di perdere posizioni di privilegio e predominio, ma anche da un tipo di lotta che ha spesso scelto una contrapposizione netta: “noi donne” contro “voi uomini”.

Oggi rimangono ancora problemi di effettiva parità nelle opportunità di lavoro e di carriera, anche se molto è stato fatto dagli anni ’70.

Gli ostacoli, secondo me, sono ancora nello scarso aiuto che la donna ha nel ruolo di madre e casalinga. Senza supporti concreti (dal compagno e dalle istituzioni in termini di servizi sociali), la donna continua ad avere poco tempo per dedicarsi col dovuto impegno nel mondo del lavoro o della politica. Quando poi ci riesce, trova il muro di incarichi difficilmente accessibili.

Ma la vera emergenza (sempre esistita ma esplosa ancor di più negli ultimi anni) è la violenza contro le donne. I numeri sono su tutti i quotidiani e sulle TV, per cui non sto qui a ripeterli.

Sabato 24 novembre ci sarà a Roma la Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne.

Mi piacerebbe che fosse una manifestazione con la presenza di molti uomini e che questi tipi di battaglie fossero combattute insieme.

Ma quanti (e quante) lo vogliono realmente?

Postato da: kkarl a 13:45 | link | commenti (11)
donne, manifestazioni, femminismo, diritti umani, maschilismo, violenza sulle donne

lunedì, 19 novembre 2007

Tradimento e perdono.

dibartolomeiago

 Dal profondo del tempo come un rimpianto

ora rinasci tu

quel sorriso sgomento anche se hai vinto

non mi tormenta più

mi ricorda Luigi pieno di amici

solo e lasciato lì

se ci fosse attenzione per il campione oggi sarebbe qui

se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui

Mi ricordi di Marco e di un albergo

nudo e lasciato li

era San Valentino l’ultimo arrivo

e l’hai tagliato tu

questo mondo coglione piange il campione

quando non serve più

ci vorrebbe attenzione verso l’errore oggi saresti qui

se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui

Ricordati di me mio capitano

cancella la pistola dalla mano

tradimento e perdono fanno nascere un uomo

ora rinasci tu

quel sorriso sgomento anche se hai vinto

non mi tormenta più.

(Antonello Venditti)

Quando l’indifferenza uccide (non solo i campioni). E’ necessario aggiungere altro?

Postato da: kkarl a 18:22 | link | commenti (12)
ricordi, canzoni, calcio, , as roma, solidarietà, indifferenza, di bartolomei

venerdì, 16 novembre 2007

Ora convinciamo gli uomini.

tintorettow

Tintoretto - Caino e Abele - 1550 - Venezia Galleria dell'Accademia

 

Il 15 novembre la terza commissione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali.

La risoluzione finale sarà votata (con ottime prospettive di voto favorevole) all’inizio di dicembre all’Assemblea Generale.

Paradossalmente, questa vittoria di civiltà, voluta tenacemente soprattutto dall’Italia, vede invece crescere nel nostro Paese la voglia di pena capitale. Sull’onda di omicidi sempre più efferati sono in molti ad invocare, come “sicuro rimedio”, la pena di morte.

E allora probabilmente dobbiamo cercare di convincere, dopo i Governi, anche gli uomini sull’inutilità (oltre che sulla barbarie) di questa estrema punizione.

Il primo motivo che viene invocato nel richiedere la pena di morte è la deterrenza. Sono tanti gli studi e le statistiche che dimostrano l’assoluta falsità di questo principio: negli USA la percentuale di omicidi non varia (anche in stati confinanti) a seconda se sia in vigore o meno la pena di morte. I dati più recenti sul tasso di criminalità nei paesi abolizionisti hanno dimostrato inoltre che l'abolizione non ha effetti dannosi.

In Canada, ad esempio, il tasso di omicidi per 100.000 persone è sceso dal valore di 3,09 nel 1975, un anno prima dell'abolizione della pena capitale per omicidio, al valore di 2,41 nel 1980 e, da allora, continua a scendere. Inoltre sarebbe difficile affermare che tutti o gran parte degli omicidi vengano commessi dai colpevoli dopo averne calcolato le conseguenze.

Molto spesso gli omicidi avvengono in momenti di particolare ira oppure sotto l'effetto di droghe o di alcool oppure ancora in momenti di panico. In nessuno di questi casi si può pensare che il timore della pena di morte possa agire da deterrente.

Ma ci sono altri motivi che ci portano a considerare giusta e necessaria l’abolizione della pena di morte:

Chi lo sa se la nostra TV di stato, tra un plastico, una bicicletta ed una scarpa, riuscirà ad organizzare una trasmissione per riportare agli italiani questi concetti!

PS: Buona parte di questo post è ricavato da: I 10 no alla pena di morte (Coalizione italiana contro la pena di morte).

Vi consiglio inoltre di leggere Il dibattito in corso sulla pena di morte come deterrente di Ezzat A. Fattah (“datato” ma sempre valido)

Postato da: kkarl a 19:34 | link | commenti (5)
diritti umani, pena di morte, moratoria

giovedì, 15 novembre 2007

Angeli distratti (2)

Angeli1

Chi lo dirà adesso ai bambini che questa notte gli Angeli erano distratti?

 

Nel precedente post vi ho parlato di Angeli Distratti, il film di Gianluca Arcopinto realizzato da un’idea di Simona Torretta (cooperante nell’ONG “Un Ponte per”).

“Un Ponte per... contemporaneamente al lavoro umanitario, ha portato avanti diverse indagini sul territorio, ha stretto relazioni con numerosi iracheni di Falluja e svolto un’intensa attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana contro la guerra perché non venga dimenticata la tragedia irachena. La produzione cinematografica su Falluja è finalizzata a riconsegnare un po’ di quella verità storica che è necessaria a garantire la “sopravvivenza” della città nel futuro, ma anche a raccogliere dei fondi per realizzare un intervento di ricostruzione” (dal sito ufficiale di “Un Ponte Per”).

Dopo la presentazione alla stampa, Angeli Distratti esce nelle sale cinematografiche: a Roma sarà in programmazione al Cinema Farnese a partire dal 16 novembre, mentre per il calendario completo delle presentazioni in altre città vi rimando al sito del film.

Vi ricordo che i proventi che si realizzeranno con il film saranno utilizzati per la ricostruzione della città di Falluja.

E’ questo il motivo essenziale per cui ho sentito il bisogno di pubblicizzare questa iniziativa e invito anche altri amici blogger a farlo.

Postato da: kkarl a 11:20 | link | commenti (2)
iraq, cinema, film, pace, guerre, un ponte per

venerdì, 09 novembre 2007

Angeli distratti.

fallujah

Appena i soldati americani si ritirarono dall’Iraq, nell’aprile 2004, gli iracheni cominciarono a dire a voce alta che avevano vinto la guerra. Insieme a queste voci presero a circolare una serie di storie che dovevano avvalorare la loro vittoria, tra le quali quella che gli angeli erano scesi sulle case per proteggerli dai bombardamenti.

Dopo pochi mesi, nel novembre 2004, Fallujah conobbe uno dei bombardamenti più pesanti dall’inizio del conflitto, quello che molti hanno definito “la strage nascosta”, con l’utilizzo di armi non convenzionali quali le bombe al fosforo.

Da quella strage e dall’esperienza in Iraq dell’organizzazione “Un ponte per…” (soprattutto, al suo interno, di Simona Torretta) è nato lo spunto per un film: Angeli distratti.

Il film narra una storia privata, quella tra un soldato americano e una donna irachena. Mentre in città si susseguono i bombardamenti, il soldato, sia pure scosso per l’uccisione da parte del figlio della donna di suoi tre compagni, quando scorge la donna non spara. La donna è bendata, non costituisce un pericolo. I due parlano, si minacciano, piangono, si confessano, si raccontano, si feriscono.

Angeli distratti è in realtà un docu/film, la cui storia é intervallata da materiale di repertorio e da interviste. Una lunga riflessione su chi siano i veri angeli distratti: si tratterà degli angeli che dovrebbero proteggere Fallujah dal cielo o dell'esercito USA in teorica missione per ristabilire la pace?

Il film, oltre a volere essere una denuncia per i fatti realmente accaduti, ha anche una finalità umanitaria: i proventi che si realizzeranno verranno infatti utilizzati per la ricostruzione della città di Fallujah.

Titolo originale: Angeli distratti

Nazione: Italia

Anno: 2007

Genere: Documentario, Drammatico

Durata: 75'

Regia: Gianluca Arcopinto

Cast: Aran Bertetto Jones, Rabie Hamid, Saraj U Din M Roshan

Produzione: Lucky Red, Man’è, Un ponte per...

Distribuzione: Lucky Red

Data di uscita: 2007 (cinema)

Postato da: kkarl a 17:39 | link | commenti (10)
iraq, cinema, , guerre, un ponte per

mercoledì, 07 novembre 2007

Gli "altri" muri.

muroweb

Venerdi 9 ricorrerà l’anniversario della caduta del muro di Berlino. Mi aspetto la solita e riciclata serie di interviste e di immagini: “il mondo che cambia, la ritrovata libertà, la fine dei blocchi e del comunismo”.

E’ indubbio che il Muro di Berlino abbia rappresentato più di ogni altro il simbolo di un cambiamento d’epoca, però – soprattutto ripensando alle vicende politiche degli ultimi mesi, ed a quelle di cronaca degli ultimi giorni – mi chiedo quanti altri “muri” ancora esistono, siano essi reali o virtuali.

Sono quelli che Adolfo Pérez Esquivel (Nobel per la pace 1980) chiama “I muri dell’infamia e dell’intolleranza”.

Qui riporto alcuni passi, ma invito tutti voi a leggere per intero il bellissimo articolo.

"Durante i mondiali di calcio in Argentina (1978) i militari, per celare la miseria, costruirono un grande muro nella città di Rosario, affinché non si potesse vedere la povertà di Villa las Flores, uno dei quartieri più depressi dell’intero paese, con migliaia di persone in balia dell’indigenza e senza una via di scampo ai loro problemi. I militari costruivano il muro di giorno e la gente rubava i blocchi di cemento di notte (…)

Nella Repubblica Dominicana costruirono un muro affinché il Papa non vedesse la miseria della gente durante la sua visita (…)

Israele, invece di risolvere il conflitto, ha costruito un muro per separare i palestinesi, confidando che questo limite significherà sicurezza (…)

Gli Stati Uniti, la grande potenza imperiale, non esita ad innalzare un muro di acciaio alla frontiera col Messico (…)

I muri più resistenti, dolorosi e difficili da abbattere sono quelli della coscienza, dell’intolleranza e dell’idiozia umana, di quanti si ritengono depositari della verità assoluta, ai quali, pur di raggiungere i loro fini, nulla importa della sofferenza e della vita degli altri individui e degli altri popoli.

Il peggiore di tutti i muri è dentro ognuno di noi. Se non lo abbattiamo e non abbiamo il coraggio di comprendere e rispettare il diritto del prossimo e dei popoli non potremo mai cambiare nulla".

Postato da: kkarl a 10:09 | link | commenti (2)
simboli, , muro, solidarietà

lunedì, 05 novembre 2007

Ciao Barone!

nils1b

Oggi é andato via un pezzo di Roma e la testimonianza di quel calcio pulito che non esiste più.

Postato da: kkarl a 18:40 | link | commenti (2)
ricordi, calcio, , as roma, liedholm