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Faccio parte della tribu' di Pennarossa ... ma ogni tanto vengo qui a meditare nella mia capanna tibetana.




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mercoledì, 31 ottobre 2007

Scusa Nina, ma quest'anno ...

save

Da qualche giorno mi fermo con crescente piacere all’edicola: proprio dove parcheggio la moto c’è un manifesto a grandezza naturale di Nina Moric che pubblicizza il suo calendario, e un metro più in là quello di Debora Salvalaggio.

Sarà l’abbigliamento estivo che ricorda le ferie passate da poco, sarà la mia passione per la fotografia e i ritratti, ma quando rimetto in moto per andare in ufficio sento una particolare elettricità.

Certo, con tutte queste bellezze esposte nelle edicole, su internet, in televisione, si corre il rischio di assuefarsi oppure di non capirci più niente.

Che cambiamento, rispetto agli anni dell’adolescenza quando, per vedere un paio di seni nudi bisognava “tentare” di comprare Playboy, prima rivista erotica a sbarcare in Italia.

“Tentare” di comprare, perché la timidezza era tale che l’incaricato del gruppo – il ragazzetto considerato il più intraprendente - doveva avvicinarsi guardingo all’edicola sperando di fare in tempo a comprare la rivista prima che arrivasse qualcuno. Il più delle volte si pronunciava così sottovoce il nome che l’edicolante non capiva e domandava energicamente: “Che hai detto che vuoi?”. A quel punto, con la faccia rossa dall'imbarazzo, non si poteva che rispondere: “Topolino!”

Sarà in ricordo di quelle timidezze, sarà la vecchiaia che ormai incombe, ma io quest’anno ho deciso di tradire Nina, Debora, Joanna ed Elisabetta, per cui il calendario del 2008 lo sceglierò tra questi:

Save the Children - il calendario;

AMREF (African Medical and Research Foundation) - il calendario

Below12 scatti per l’Africa;

Amani – Migranti (foto di Francesco Cocco).

Ecco invece il calendario proposto da:

La Trudy – il Cat-Lendario

PS: C'é qualcuno interessato alla mia imponente collezione di "Topolino"?

Postato da: kkarl a 17:02 | link | commenti (6)
ricordi, calendari, solidarietà

lunedì, 29 ottobre 2007

La soffitta.

soffittaw

Cara Cristiana,

ti ho osservata con attenzione ieri, mentre entravi e ti aggiravi emozionata in Sezione. Anche se non c’eri mai stata prima, quella in fondo era la “tua” sezione, la sezione che si chiama con il tuo cognome e che ricorda una persona a te cara, una delle figure più rappresentative di quella parte di storia che oggi molti tendono a considerare ormai superata, e altri ricordano con sempre maggiore imbarazzo.

Era molto tenera la tua espressione mentre guardavi la foto di Mario Alicata, appesa sulla stessa parete in cui c’è quella di Antonio Gramsci.

Come hai saputo, nella sezione c’è ora un gran fermento perché si è deciso di cambiare il nome attraverso un sondaggio che coinvolgerà tutto il quartiere. Ci sono già delle proposte: Pier Paolo Pasolini (che Pietralata ha raccontato in tante occasioni), Rosa Parks (figura simbolo dei diritti civili), 14 ottobre, e tante altre.

Questo per te, e per molti che hanno vissuto e combattuto a lungo con altri riferimenti, viene probabilmente visto come un tradimento, come una negazione del passato. Perciò, mentre discutevamo di questa iniziativa, ti è venuto spontaneo chiedere provocatoriamente se i promotori del “rinnovamento” conoscessero almeno la vita di tuo zio, prima di mettere in soffitta la sua foto e la sua storia.

Io credo di si, ed anzi questa potrà essere senza dubbio l’occasione per ripercorrere le vicende e l’esempio che Mario Alicata ha saputo dare nella sua pur breve vita.

Quello che sta succedendo nella sezione di Pietralata si riproporrà sicuramente in molte altre. Scompariranno forse le insegne e le immagini di Gramsci, di Togliatti, di Berlinguer, e i simboli che ci hanno accompagnato per tanto tempo verranno sostituiti da altri.

Tutto ciò secondo me non significa rinnegare storie o ideologie: ognuno di noi porta con sé un patrimonio di ricordi e di “conoscenze” che prescindono dalla loro esposizione o rappresentazione.

Credo che dovremo essere soprattutto noi – iscritti o semplici “cittadini elettori attivi” - a portare nel nuovo partito esempi e ideologie, a ricordarli o a proporli. Ma facendo soprattutto in modo che si affermino, indipendentemente se sono bene in vista su una parete e se sono stati riposti in una soffitta.

Con affetto, tuo Kkarl

Postato da: kkarl a 13:39 | link | commenti (13)
sinistra, simboli, , partecipazione, partito democratico, mario alicata

sabato, 27 ottobre 2007

Il vino nuovo.

vino3“Il nostro vero problema, adesso, è come evitare di mettere il vino nuovo in otri vecchi.”

In questa frase, secondo me, sta tutta la scommessa di Walter Veltroni e del Partito Democratico.

La prima riunione dell’Assemblea Costituente che si è svolta oggi ha confermato la voglia di costruire un partito realmente nuovo, sicuramente nei metodi e nella forma. Ancora è tutto da decidere, ma le linee tracciate dal neo segretario sono decisamente innovative, sia per l’ipotesi – per ora appena accennata – di un partito senza tessere, sia per la conferma delle primarie come strumento di partecipazione e scelta.

Anche la nuova figura indicata da Veltroni è in un certo senso rivoluzionaria, quella del “cittadino-elettore attivo, che perlopiù non intende dedicarsi stabilmente alla politica, ma rivendica il diritto di far sentire e pesare la propria voce nei momenti decisivi della vita del partito nel quale si riconosce”.

L’impressione generale è stata quella di un Veltroni convinto, che ha parlato, più che ai nuovi costituenti, alle forze resistenti e tradizionaliste dei vecchi partiti.

Se dalla giornata di oggi emergono i primi orientamenti su quella che potrebbe essere la forma-partito del PD, é ancora prematuro capire invece il vero “colore” che caratterizzerà il nuovo partito. Bisognerà aspettare il lavoro delle commissioni, in primo luogo quella del “Manifesto dei Valori”, anche se su alcuni temi sarà importante capire quali regole il PD si darà: si cercherà a tutti i costi un compromesso tra le diverse anime (in molti casi molto lontane tra di loro), oppure si lascerà al popolo delle primarie la scelta di decidere tra opzioni differenti e opposte?

Tra le note di colore vanno ricordati sicuramente gli unici fischi, destinati a Ciriaco De Mita nel momento in cui Anna Finocchiaro ha pronunciato il suo nome tra i membri della “commissione Statuto”. Il segno che evidentemente le cose cambiano!

Mi sono chiesto poi se la tonalità della scenografia fosse un semplice richiamo all’ulivo oppure un tentativo di insidiare il monopolio della Lega nei confronti del verde, vista anche la scelta volutamente simbolica di Milano come sede della prima riunione.

L’idea a caldo che mi sono fatto è quella di un’altra tappa importante in vista dei prossimi mesi che vedranno – attraverso i tempi previsti nel “dispositivo approvato dall’assemblea costituente” – la costituzione degli organismi locali del Partito e la predisposizione delle proposte di Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice etico da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea costituente entro il 28 febbraio 2008.

Nel frattempo avremo modo di verificare che il vino nuovo possa maturare bene senza il rischio che diventi aceto.

Postato da: kkarl a 23:24 | link | commenti (10)
politica, primarie, veltroni, partito democratico, assemblea costituente

giovedì, 25 ottobre 2007

Foto di gruppo.

follabisAbatecola, Abatini, Abbatangelo, Acacia, Acampora …

Lo so, si dovrebbe parlare della possibile crisi di governo ed interrogarci quando accadrà e per colpa di chi. Oppure analizzare i venti di guerra che soffiano minacciosi dalla Turchia e dalla Russia.

Io invece ho una serie di banali interrogativi che mi frullano per la testa, in vista della prima riunione dell’assemblea costituente del PD che si terrà sabato prossimo a Milano.

Prodi ad esempio, lo farà l’appello? Chiederà ad ognuno di presentarsi come si fa il primo giorno di scuola? E i costituenti come sceglieranno i posti? Si creerà anche a Milano una “destra”, un “centro” ed una “sinistra”?

Ma la cosa che mi intriga di più è la foto di gruppo. Sarà unica, tipo quella che si fa ai militari il giorno del giuramento con le facce piccole piccole ? E il fotografo, passerà come ai matrimoni per cercare di rivendere ai singoli le foto fatte, con il gruppo da un lato e il primo piano di Veltroni e Prodi dall’altro? Si potrebbe anche scegliere di fare delle foto riunendo per aree tematiche: “Tutti quelli che sono per i diritti civili a sinistra, gli altri a destra … Binetti! Dove c…. vai?”

In attesa di scoprire cosa accadrà e quale inquadratura sceglierà il fotografo, auguri di buon lavoro a tutti i costituenti, soprattutto agli amici de iMille.

Postato da: kkarl a 10:35 | link | commenti (4)
cazzeggio, partecipazione, partito democratico, assemblea costituente, imille

domenica, 21 ottobre 2007

Le cose Rosse.

DSCF6211mwA sinistra del PD c’è questa Cosa qui, con un bel rosso vivo.

A dire la verità ce ne sono “tante” di “cose” rosse. Beh, io sto con il Partito Democratico, ma spero in ogni caso che queste cose si uniscano.

Ieri ho cercato di fotografarle tutte.

Chi vuole le trova al solito posto su http://www.flickr.com/photos/karltra/

Postato da: kkarl a 10:13 | link | commenti (15)
sinistra, manifestazioni, cosa rossa

venerdì, 19 ottobre 2007

Quando i pali erano quadrati.

losi1

I motivi di ordine pubblico ormai condizionano sempre più – e giustamente – le partite di calcio: domani Roma – Napoli si giocherà davanti ai soli abbonati mentre il 31 ottobre la curva nerazzurra resterà vuota in occasione di Inter – Genoa.

Eppure io me li ricordo i Roma Napoli di “qualche” anno fa, quelli con Sivori e Altafini, quelli dell’invasione massiccia di napoletani allo stadio Olimpico. Allora non c’era la “curva ospiti” e non esistevano i posti numerati, per cui si stava tutti mischiati allegramente per ore e ore, tra tonnellate di spaghetti e “ciucci” finti ... ma qualche volta anche veri, altro che motorini portati sugli spalti!

Durante il riscaldamento delle squadre, Omar Sivori si era inventato il rituale di prendere il pallone al centro, fare tutto il campo di corsa e andare a segnare, naturalmente nella porta vuota. A farlo oggi lo prenderebbero per scemo, considerato che ogni gesto dei calciatori sembra studiato da un regista o da un esperto di marketing.

Un anno capitai letteralmente isolato in mezzo ad un gruppo di napoletani. Vista l’”aria” e l’età (avevo intorno ai 13 anni) non me la sentii di fare vedere la bandiera. L’omone vicino a me però si accorse del lembo giallorosso che usciva dalla busta dei panini e tirandola fuori con decisione mi disse “né guagliò, e prendi ‘sta bandiera” cominciando a sventolarla insieme alla sua azzurra.

Chiariamo: non è che poi fosse tutto così da libro Cuore! Durante la partita qualche scazzottata poteva anche capitarci, ma gli altri tifosi generalmente dividevano al primo contatto, a differenza di oggi dove invece ogni accenno di discussione finisce in rissa generale con coltelli e mazze.

E visto che sono in vena di ricordi preistorici voglio chiudere con una “chicca” che sono sicuro pochi conoscono, anche tra i più accesi tifosi romanisti.

L’11 marzo 1973 si gioca il derby numero 72. e la S.S. Lazio, società ospitante, invita con un comunicato i suoi sostenitore a prendere possesso della curva Sud. Ma i tifosi giallorossi mangiano la foglia e la occupano per primi. Da quel giorno, la Sud sarà romanista.

Ragazzi: questa è storia!

Postato da: kkarl a 17:28 | link | commenti (6)
ricordi, as roma

lunedì, 15 ottobre 2007

Il mio 14 ottobre.

giornata 4

copertina "rubata" a un certo Italo Calvino

18 ore vissute a vedere nascere il tuo partito non si dimenticheranno facilmente. Io le ho passate in una delle sezioni DS più “rosse” di Roma, a Pietralata, dove era candidato Marco Simoni (portavoce de iMille) e dove sono stato iscritto per un paio di anni.

Le persone quindi le conoscevo bene, compreso Alvaro che mi ha impedito, con la fermezza del suo sorriso, di essere il primo a votare nonostante mi fossi presentato alle 6.30. Quel “diritto” non l’ha ceduto a nessuno: voleva essere lui – “compagno” da sempre - a mettere nell’urna la scheda numero uno delle Primarie.

File enormi dalle 9.00 fino alle 20.30 (abbiamo dovuto chiudere oltre l’orario), con un breve rallentamento solo per ora di pranzo.

Dei quasi 1.400 votanti tre o quattro minorenni e pochi giovani, che probabilmente hanno votato per Generazione U, considerando che alla fine la lista di Mario Adinolfi ha superato nel seggio il 5% dei voti.

Molti invece gli anziani legati “al partito” e tutti per Veltroni, anche se appariva evidente la loro ignoranza sul fatto che esistessero tre liste legate a Uòlter. Qui è risultato determinante il “fattore marketing”: nel dubbio è stata scelta la lista dove la scritta Veltroni appariva più grande e più colorata, oppure veniva associata al termine “sinistra”; così la nostra, dal logo anonimo e minuscolo, ha finito per essere penalizzata.

Che ci serva da lezione: la prossima volta, oltre agli sforzi per elaborare i contenuti, usiamo un “corpo carattere” gigantesco e magari fosforescente!

Verso le 16.00 c’è il panico: i fascicoli inviati dalla federazione per registrare i votanti risultano già tutti compilati e la fotocopiatrice, dopo quattro fogli, si rifiuta di andare avanti. A quel punto interrompo senza nemmeno scusarmi il siparietto idilliaco tra il presidente di municipio e Livia Turco, venuti a trovarci in quanto candidati, dicendo più o meno: “poche chiacchiere, o qui si trova una fotocopiatrice oppure siamo rovinati”. Solo dopo mi sono reso conto che forse non è nella norma rivolgersi in quel modo a una ministra per chiederle di fare delle fotocopie!

La giornata è andata avanti registrando – sostituito ogni tanto dall’indiano Valter Gallo - centinaia di nomi e cognomi, estremi del documento, “quanto versa?”.

Lo spoglio, tranquillo e per certi versi anche divertente, mi ha lasciato deluso: “Sinistra con Veltroni” ha fatto il pieno (51,3%), seguita da “Democratici con Veltroni” (23,5%). La nostra “Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, Lavoro” ha ottenuto l’11,4% dei voti. Mi aspettavo di più.

Non conosco ancora i risultati definitivi e quindi non so se Marco risulterà eletto, ma la sensazione complessiva cambierà poco in funzione del suo e del nostro risultato in generale.

Il Partito Democratico è appena nato e dovrà farne di strada, e noi con lui. Di fronte ai milioni di votanti rimane la latitanza dei giovani, insieme alle forze nuove e originali rimangono le resistenze del “vecchio”. Ma intanto abbiamo conosciuto ancora meglio e dal di dentro i meccanismi che rendono malata la politica, abbiamo fraternizzato con tanti altri che la pensano come noi e leggo nelle mail dei “compagni di strada” un entusiasmo che dopo ieri risulta rafforzato con tanta voglia di continuare.

Per tutto questo sono sicuro che il gruppo si consoliderà ancora di più e riuscirà a contaminare sempre più gente, e che con il passare del tempo il Partito non potrà che diventare “veramente” Democratico.

E soprattutto … se serve da fare delle fotocopie urgenti ora so a chi rivolgermi!

Postato da: kkarl a 20:03 | link | commenti (26)
primarie, adinolfi, partecipazione, veltroni, partito democratico, imille

sabato, 13 ottobre 2007

Non c'é Totti, però ...

conveltroni2

Il campionato di calcio è fermo e quindi non c’è da seguire la magica Roma.

Al mare fa un po’ freddino e sulle montagne non è ancora arrivata la neve.

Il vino nuovo deve ancora essere spillato e quindi non si può assaggiare nelle cantine fuori porta.

Anche per questo (ma non solo) domani la mia domenica la dedico alle primarie del PD.

Per chi voterò lo sapete da tempo: si tratta di gente che conosco ed in cui credo. Giovani e meno giovani che considerano la politica “il mezzo” per governare il Paese cercando il bene di tutti e non “il fine” per ottenere la propria sistemazione.

Stanno soprattutto ne iMille, anche se nelle ultime settimane sono tante le “facce nuove e pulite” con le quali sono venuto a contatto.

Come ultimo invito a partecipare “rubo” quello che ha scritto Luca Sofri sul suo blog: “A 'sto punto, andiamoci: quando ricapita di votare qualcuno che se lo eleggono non diventa nessuno e non gli danno una lira?”

Postato da: kkarl a 14:48 | link | commenti (6)
primarie, luca sofri, partecipazione, veltroni, partito democratico, imille

mercoledì, 10 ottobre 2007

Condominio PD.

Orvieto_b

L’ascensore è spesso rotto e le pulizie nelle scale e nel cortile lasciano molto a desiderare. Nell’ultimo consuntivo l’Amministratore ha rubacchiato caricando sulle fotocopie.

Senza parlare dei lavori al palazzo fatti male e senza rispettare il capitolato. E poi il condomino del terzo piano non paga mai …

Il condominio PD (ma mi verrebbe da dire “Italia”) non è molto diverso dalla situazione presente in molti dei nostri palazzi.

Domenica c’è una sorta di Assemblea di Condominio dove possiamo scegliere un nuovo Amministratore e tanta altra gente che potrebbe modificare il modo di gestire e di interpretare la politica.

Possiamo anche non andare, oppure delegare il condomino del terzo piano (quello che non paga mai).

L’importante è poi non lamentarsi.

Postato da: kkarl a 10:59 | link | commenti (10)
primarie, partecipazione, partito democratico

lunedì, 08 ottobre 2007

Il vento della Pace

Ventopace

Oltre alle tantissime persone, mi ha colpito ieri ad Assisi questo enorme aquilone.

Per farlo alzare c'è bisogno di tanto vento. Un po' come la Pace, che ha bisogno di tante persone volenterose e ottimiste, che devono non scoraggiarsi e insistere perchè si affermi in ogni parte del mondo.

Chi vuole, può trovare altre foto su http://www.flickr.com/photos/karltra/

Postato da: kkarl a 12:03 | link | commenti (13)
pace, assisi, marcia pace