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Faccio parte della tribu' di Pennarossa ... ma ogni tanto vengo qui a meditare nella mia capanna tibetana.




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venerdì, 29 giugno 2007

COFFEE MUG, CHE PASSIONE!

Mug1

Qualche post fa vi ho confessato la mia mania per i tic linguistici.

Oggi vi parlo invece della collezione che da qualche anno mi assilla (e con me tutti i malcapitati che vanno in terre lontane e che mi capitano a tiro). Si tratta delle coffee mug, ovvero, per i non inglesizzati: le tazze col manico. Quei souvenir un po’ kitsch che hanno raffigurato il nome della città o della nazione, uno stemma o un simbolo che comunque identifichi il Paese di provenienza.

Non avendo uno spazio infinito mi sono imposto delle regole: una sola “tazza” per Nazione, per cui, una volta conquistata – ad esempio – una bella coffee mug di Mikonos, per me la Grecia “è coperta”.

Agli amici ripeto sempre che “a me m’ha rovinato la caduta del muro”. Se ci pensate bene, fino al 1989 con una tazza di Mosca avrei “coperto” tutta l’URSS. Con la caduta del comunismo invece sono stato costretto ad andare alla ricerca di tazze dell’Estonia, Lettonia, Lituania, Kazakistan (conquistata grazie a un Ivan), ecc. ecc. Un vero tormento.

Se devo fare un bilancio, sto comunque ad un discreto punto: ad oggi sono 77 i paesi “coperti”, dall’Albania allo Zimbabwe, con in viaggio (prese da amici che stanno rientrando) addirittura le Isole Faroer ed altre “promesse” come il Venezuela.

Inutile dire che le ferie si avvicinano. Se state per partire, o se dovete programmare ancora le vostre vacanze, date un’occhiata alle “coffee di Kkarl”. L’elenco (file in basso) comprende quelle possedute. Dovete solo scegliere un Paese tra quelli non citati, andare, prendere la tazza e tornare.

Facile no?

PS: Vi lascio soli nella capanna fino a domenica sera. Ricordatevi le caprette!

Coffee Mug Kkarl

Postato da: kkarl a 07:52 | link | commenti (8)
manie, collezioni, coffee mug

giovedì, 28 giugno 2007

LA RIVINCITA DELLE IDEE

moleskine1w

Sul sito de iMille è attiva la nuova sezione Idee.

La sezione “é stata pensata come lo spazio più aperto del blog dove si possa incominciare un confronto tra di noi, per capire ciò che ci accomuna e ci definisce, con migliori possibilità rispetto ai commenti, che già si sono dimostrati molto efficaci, pur con tutti i loro limiti. Insieme possiamo collaborare alla nascita di questo dibattito, scrivendo come la pensiamo sui temi più significativi che iMille dovranno affrontare. Si possono mandare i propri interventi a idee@imille.org e saranno pubblicati i più interessanti, i più innovativi, i più proficui al progetto de iMille, rispettando le diverse posizioni presenti tra noi, senza allontanarci troppo dallo spirito comune”.

Lo so che molti storceranno il naso: si continua a discutere, ad autocelebrarsi e non si vede ancora il programma, i contenuti. A tutti costoro continuo a ripetere che stiamo sperimentando uno strumento nuovo, metodi e tempi diversi dai tradizionali. Chi vuole può cominciare a leggere o a partecipare con proprie idee. Gli altri possono sempre aspettare (per aderire o per criticare) il programma quando sarà “rilasciato” in versione approvata.

Postato da: kkarl a 19:04 | link | commenti
idee, liste, primarie, partito democratico, imille

mercoledì, 27 giugno 2007

TROPPO BUONO, WALTER.

Walter ling

Nel precedente post avevo chiesto a Veltroni risposte chiare ad alcune aspettative che nutro (e con me tanti) nei confronti del PD.
E Walter, che come tutti sanno legge assiduamente il mio blog, non ha voluto deludermi.
Avevo chiesto ad esempio un posizione non equivoca sulla laicità, e WV ha pensato di rassicurarmi così:
“Ognuno è tenuto a rispettare quel che la nostra Costituzione afferma e salvaguarda: la laicità dello Stato Repubblicano.
Ed è la democrazia stessa a imporre, a chi è legittimamente mosso da considerazioni religiose, di tradurre le sue preoccupazioni in valori universali e in proposte concrete ispirate alla ragionevolezza, e non specifici della sua religione. In una democrazia pluralista non c'è altra scelta”.
Non è che abbia proprio “bacchettato” Ratzinger, ma con questi chiari di luna ho il timore che dobbiamo contentarci.

Poi mi ero augurato che parlasse del PD come di un partito “aperto”.
“Il partito che immagino è un luogo aperto. Aperto, in primo luogo, ai giovani. Il gruppo dirigente dovrà essere composto, a tutti i livelli, dai nuovi ragazzi che nei partiti come nella società hanno voglia di spendersi per il loro futuro e per quello del Paese.
Aperto ai cittadini, a quei movimenti che nel corso di questi anni hanno interpretato meglio la domanda di cambiamento, di rinnovamento della politica, che veniva dalla società italiana”.

Sulla mia speranza di più liste concorrenti: “credo debbano nascere liste che non siano mai espressione dei singoli partiti che hanno accettato la sfida. E' giusto così. Ed è il modo per accendere nei cittadini la voglia di partecipare al voto del 14 ottobre. (…) Se ci sarà più d'una lista potrà essere un bene. L'importante è che siano espressione di piattaforme politiche chiaramente diverse. Altrimenti apparterrebbero, come logica, ad un tempo che tutti vogliamo superare”.

Naturalmente ci sono anche altri passi che ho apprezzato: il richiamo alla meritocrazia, la necessità di dare a tutti i giovani la possibilità di partire alla pari, l’augurio di liste dove il 50% sia riservato alle donne, un giudizio finalmente non equivoco sui DiCo: “anche in Italia è giusto riconoscere i diritti delle persone che si amano e convivono”.
Va dato atto inoltre a Veltroni di non avere usato mai toni ambigui, esponendosi anche a probabili mugugni (vedi il si alla TAV).

Le critiche? Aveva assicurato che non avrebbe raccontato sogni, ma temo che la realizzazione di molti suoi propositi avranno la stessa percentuale di realizzazione, sia perché “costano”, sia perché occorrerà verificare quanto gli altri lo appoggeranno veramente. E poi il finale con la citazione della 15enne è stata forse troppo “strappalacrime” (ma si sa: io sono un duro).

Voglio chiudere con un paio di frasi che dedico (con il cuore) a tutti coloro che le vorranno raccogliere:
“Non si comincia un nuovo viaggio con un equipaggio dilaniato da vecchi rancori e preoccupato di gettare dalla nave chi ad essa si affaccia per la prima volta” (…) E' un meraviglioso viaggio collettivo. Vorrei che lo facessimo per una volta in allegria, con la serenità”.

We skipped the light fandango, turned cartwheels 'cross the floor …

Postato da: kkarl a 22:36 | link | commenti (16)
dico, papa, liste, primarie, veltroni, partito democratico

martedì, 26 giugno 2007

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO, FORSE.

veltroni_web

 

La vera novità, domani al Lingotto, sarebbe se Veltroni dicesse di non potere accettare la candidatura a segretario del PD. Dando per scontato il suo si, l’attenzione non é tanto concentrata su “cosa” dirà, ma piuttosto su quali saranno le citazioni e i personaggi di riferimento, che scenografia sceglierà e quali toni adotterà.

Infatti non credo ci saranno grosse sorprese: il Veltroni-pensiero è stato espresso in tante occasioni e non sarà certo smentito domani. Già sappiamo che farà un richiamo alla concretezza ed alla passione, e probabilmente un accenno all’esperienza romana. 

Sarà interessante capire invece fino a che punto spingerà il suo discorso sui “contenuti”, sui “valori”. Ad esempio: se parlerà di laicità, indicherà chiaramente quale dovrà essere la posizione del PD nei confronti della Chiesa, o manterrà quel concetto generico che fino ad oggi ha permesso – di fatto – ingerenza continua da parte di Papa Ratzinger e delle sue truppe?

Sarà importante rilevare anche con che vigore sottolineerà l’esigenza che il PD sia veramente un partito “aperto” anche a gente esterna ai DS e Margherita. 

Poi uno sguardo bisognerà darlo soprattutto alla nomenklatura, non tanto per vedere dove riusciranno a sedersi (considerato che il nostro Walter non ha voluto riservare posto ad alcuno), ma per capire quanto possa essere convinto e reale il loro appoggio al nuovo Segretario.

Personalmente non mi dispiacerebbe se Veltroni incitasse qualcuno dei suoi amici di partito (e della Margherita) a confrontarsi con lui, per rendere un po’ più genuine queste primarie.

In tal senso mi piace sempre meno la posizione di Fassino che invece sta cercando progressivamente di convincere gli altri leader DS a non presentarsi. O meglio, ad unirsi in una lista unica. «Penso che personalità come Bersani e Letta possano concorrere, insieme a me e a tanti altri, a sostenere Veltroni e a costruire una lista di unità riformista larga che possa raccogliere i maggiori consensi elettorali nell'assemblea costituente».

Traduciamo l’idea di Fassino: Veltroni segretario tramite plebiscito; lista-panzer con tutti i potenti dei DS; candidati delle liste probabilmente bloccate (e quindi scelti dalla dirigenza).

Risultato: pieno garantito su tutti i fronti.

Non sarà che è un’ipotesi un po’ in contrasto con quello che doveva rappresentare la Costituente ed il PD?

Postato da: kkarl a 18:53 | link | commenti (11)
papa, fassino, veltroni, partito democratico

IN ATTESA DI WALTER, AIUTIAMO LETIZIA

testata

 

Anche se tutte le tensioni sono rivolte al Lingotto in attesa dell’investitura di Veltroni, voglio riprendere l’appello di Luigi che chiede aiuto per la piccola Letizia.

A differenza di molte altre “catene”, riprese e rilanciate quasi meccanicamente in rete, questa è “verificata” in quanto Luigi Rossi conosce personalmente la famiglia di Letizia.

Sul sito Aiutiamo Letizia ci sono tutte le informazioni per conoscere la malattia di cui soffre la piccola (ha solo 4 anni) e come è possibile dare un aiuto concreto.

Postato da: kkarl a 10:02 | link | commenti (1)

domenica, 24 giugno 2007

OGGI VI "DECLINO" UN MIO TIC

lettera malafemmina

Tra le manie che ho, una che mi diverte particolarmente è registrare i tic linguistici, le mode che caratterizzano nei tempi le nostre discussioni.

Sono mode che esistono da sempre: quelli della mia età ricordano sicuramente i cioè, nella misura in cui che rappresentavano il 50% delle parole negli accesissimi collettivi studenteschi.

Più di recente, sono stati a lungo in questa originale hit parade frasi come assolutamente si, assolutamente no (mi raccomando, l'accento sulla prima lettera, tanto per dare un'intonazione inglese!), il piuttosto che, usato impropriamente come congiunzione, il sempre valido voglio dire o la sua derivazione come dire (messo lì soprattutto per prendere fiato e tempo, visto che nessuno tra quelli che lo usa riesce poi a spiegare cosa realmente vuole dire).

 

La mia mania per la lingua italiana non si ferma ai tic, ma mi porta spesso a litigare sull’esattezza o meno dei termini usati. In genere ho ragione io, ma ci sono poi le volte in cui vado incontro a figuracce solenni. Come quella volta che ascoltai, in una conversazione televisiva con Fabio Fazio, Adriano Sofri dire che il “cane aveva morsato …”.  Chi legge o ha sentito qualche volta Adriano Sofri sa che è praticamente impossibile coglierlo in fallo sulla lingua italiana, per cui mi sembrava strano che proprio lui avesse sbagliato un verbo.  Cominciai così a cercare dappertutto per provare l’esistenza del verbo “morsare”. Vi risparmio le fasi intermedie. Vi dico solo che scrissi persino all’Accademia della Crusca fino ad arrivare allo stesso Adriano Sofri, che dal carcere di Pisa ebbe la bontà (e la simpatia) di rispondermi attraverso la sua rubrica sul Foglio, spiegando che aveva semplicemente riportato l’incerto italiano del suo vicino di cella nigeriano. Potete immaginare le prese in giro (eufemismo) che dovetti subire.

 

Tornando ai tic: mi sembra che una “new entry” che sta prendendo velocemente piede sia il verbo declinare. Prima si declinavano solo i verbi, ora invece si declina ogni cosa: il programma, i valori, i desideri. Non c’è politico che non "infili” questo temine nei suoi discorsi o scritti. Speriamo almeno che così si riesca a declinare (come intendiamo in molti) il Partito – veramente - Democratico.

Postato da: kkarl a 18:36 | link | commenti (16)
lingua italiana, manie, adriano sofri

sabato, 23 giugno 2007

... CHE CI FA UN INDIANO IN TIBET?

Tibet1222mod

Gli ultimi giorni ci hanno portato non poche novità.

 

Innanzi tutto questo blog. Niente di eccezionale, già dalla grafica spartana è chiaro cosa vuole essere: oltre alla tenda in Tribù, una sorta di capanna tibetana, un luogo isolato dove io possa scrivere di getto i miei pensieri. Un luogo di riflessione, spero mai di incazzatura (si è visto mai un incazzato davanti all’Himalaya?). Un luogo naturalmente aperto alle visite di chi avrà voglia di scambiare idee con me.

Mi raccomando però: senza casino, sennò le caprette tibetane mi si straniscono!

PS: il blog è naturalmente in aggiornamento (link incompleti, banner, ecc.)

 

Altra notizia (che ha avuto dai media un risalto leggermente superiore alla precedente) la discesa in campo di Veltroni.

“Bene!” … mi verrebbe da dire. Walter mi è sempre piaciuto, anche se “Compagni di scuola” (il libro di Andrea Romano) lo ha dipinto come un opportunista, ed il suo volere stare troppo dietro le quinte – nei momenti difficili di transizione verso il PD – non mi ha particolarmente esaltato.

E’ senza dubbio tra le persone più capaci, purché riesca a svincolarsi almeno un po' dalle logiche di apparato. Certo, il fatto che si parli di ticket, di vice, di sistemi per equilibrare (soddisfare?) le varie correnti, non depone bene.

In molti lo hanno già scritto e lo ripeto anch’io: una bella e sana competizione avrebbe fatto forse male alla “reputazione” di qualche perdente, ma senza dubbio molto più bene al Partito Democratico.

Per quanto riguarda la posizione d iMille penso che bisognerà attendere come si presenteranno i vari candidati, come saranno composte le altre liste. Ho sempre detto che l’obiettivo primario de iMille non è quello di puntare alla leadership (ci mancherebbe) ma di portare il maggior numero di candidati dentro la costituente.

 

Infine: è on line il blog de iMille. A chi si lamenta che è poco, che mancano i contenuti, che non è chiaro cosa possa essere questa lista, ricordo che è passata appena una settimana dalla decisione di partire.

Gli altri stanno ancora al palo.

E’ come se una squadra abbia iniziato il ritiro prima degli altri. Stiamo calmi. Siamo ancora ai test pre-allenamento. Tra poco i magazzinieri butteranno in campo anche i palloni.

 

Postato da: kkarl a 16:38 | link | commenti (24)
veltroni, partito democratico, imille