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lunedì, 12 maggio 2008
Un altro ballottaggio ...

ROMA_FINE01GaEvidentemente non è bastato lo stress subìto durante le ultime elezioni, né il supplemento dovuto al ballottaggio tra Rutelli e Alemanno.

Mi ero predisposto per un periodo finalmente rilassato (se può esserlo un quinquennio con Berlusconi!) ed ecco che quei burloni dell’Inter si prendono gioco delle mie coronarie e vorrebbero coinvolgermi nel “giochetto” del sorpasso all’ultima giornata.

Ma io sono un romanista navigato! Ben altri finali ricordo e quindi so benissimo che domenica andrà tutto secondo previsione: un meritatissimo primo posto ai nerazzurri e onori unanimi ai giallorossi.

D’altra parte mi è bastata l’ansia di domenica scorsa: ero a Berlino mentre l’Inter si divertiva a movimentare il campionato, e per colpa di Matrix & C. ho intasato le linee telefoniche della Deutsche Telekom per capire quello che stava succedendo al Meazza e all’Olimpico.

Quindi stiamo tutti tranquilli: il campionato è sicuramente già vinto dalla squadra di Moratti e Mancini, per noi è già tanto vedere dove siamo arrivati.

... O no?

Postato da: kkarl a 16:00 | link | commenti (7)
calcio, as roma, kkarl

mercoledì, 07 maggio 2008
Cazzotti letterari.

guantoniduellanti
Se passate dalle parti di Fontana di Trevi e riuscite a superare indenni la folla di giapponesi, gli ambulanti con le bolle di sapone e gli improbabili “gladiatori” in calzamaglia rossa, potete trovare Papyrus Cafè, un posto carino dove prendere un aperitivo o un thè in tranquillità, magari sfogliando o comprando un buon libro, oppure assistendo ad uno dei tanti incontri letterari che vi si svolgono.

Ieri c’è stato il 2° Incontro dei “Cazzotti letterari”: due scrittori si “sfidano”, come in un Ring, commentando un libro. In 6 round i duellanti devono combattere tra di loro, l’uno difendendo il libro, l’altro attaccandolo. Giudice é il pubblico che dopo ogni round vota per la difesa o per l’accusa.
L’oggetto della sfida di ieri è stato il libro Ali di Babbo di Milena Agus, con Rossella Drudi (“Prendimi e uccidimi”, Graus editore ) nel ruolo della Difesa, mentre ad Adele Parrillo (“Nemmeno il dolore”, Mondadori) è toccato il ruolo dell’Accusa.
L’attrice Barbara Alesse, accompagnata dal chitarrista Andrea Neri, ha letto dei brani come introduzione ad ognuno dei 6 round: i personaggi e la trama; la scrittura; le emozioni; la gente dice … ; lo scambio delle parti; l’arringa.

E’ stato un modo veramente “leggero” e divertente di conoscere e commentare un libro. Le duellanti si sono calate con convinzione nel ruolo, sfiorando in alcuni momenti anche lo “scontro” più acceso.
Ma il momento più simpatico è stato quando – nello scambio delle parti – la difesa ha confessato che quel libro, in realtà, non le era piaciuto per niente.
Per la cronaca ha vinto per 4 a 2 l’accusa e quindi Adele Parrillo.

Da una parte mi dispiace, perché il secondo libro della Agus, Mal di Pietre, a me era piaciuto. Ali di Babbo invece sembra una ripetizione del precedente, un’evidente operazione commerciale studiata a tavolino.
Con queste premesse Adele è stata implacabile nel trovare i punti critici del libro (e della scrittrice). I suoi giudizi più “bonari” sono stati questi:

“In tutti e tre i libri di Milena Agus c’è un po' di ecologia, un po' di magia, un po' di fiaba, un po' di follia, per formare un impasto di appetibilità narrativa. Ma non basta dire mirto e mare per fare Sardegna …”
“Il linguaggio adottato dall’io narrante, una 14enne, sta tra l'adolescenziale e l'infantile, mentre, se si analizza bene, la maturità dell’io narrante è quella di una donna molto più grande.”
“Per tutto il libro ricorrono ossessive le parole magia, magica, ma non è dicendo continuamente: “… qui faccio una magia, questo è magico …” che si conferisce magia al racconto. La magia deve scaturire dagli accadimenti, non deve essere la scrittrice a dircelo. Tra l’altro, ciò a cui si riferisce la Agus non è magia, ma Azione Votiva".
"Ci ha tediato con la Magia per 140 pagine ... e poi? Scomparsa improvvisamente! Dovrebbe dirci che anche il dolore (per l’amico, per il nonno morto) è un arricchimento e che il dolore le ha fatto capire che è meglio godersi quel che si ha nel momento: allora sì… quella è la magia".
"Insomma, ci ha parlato di magie per tutto il libro, e poi, per sè, non riesce a farne nemmeno una! Dov’è lo scatto finale? Il colpo di coda di questo personaggio?"

Voglio comunque chiudere con un complimento alla “difesa”, a Rossella Drudi, che nonostante abbia confessato di non aver apprezzato il libro ha svolto il suo ruolo con indubbia ... professionalità.

Postato da: kkarl a 14:04 | link | commenti (5)
recensioni, libri, letture, lingua italiana, iniziative, adele parrillo, kkarl, milena agus, papyrus cafe, ali di babbo

giovedì, 01 maggio 2008
Poteva essere un ponte migliore ...

ponte_tibetano_a
Aritmetica a parte, la Roma ha ormai perso lo scudetto (e deve pure guardarsi dalla Juve per il secondo posto); in più è anche uscita dalla Champions; Berlusca è tornato al governo; Alemanno ha strapazzato Rutelli e adesso dobbiamo sorbirci la destra al Campidoglio ...
... mi sa che è meglio che stacco un po' e mi faccio questo ponte del 1° maggio.
PS: magari poteva essere un "ponte" migliore!

Postato da: kkarl a 08:46 | link | commenti (5)
as roma, berlusconi, rutelli, alemanno, partito democratico, pd , kkarl, ponte tibetano

lunedì, 28 aprile 2008
Mala tempora ...

saluti romani_w
Più che ai tempi supplementari, il ballottaggio romano mi ha fatto subito pensare ad uno “spareggio salvezza”.
Dopo la batosta alle politiche, non perdere a Roma significava salvare almeno il campionato, porre un argine – neanche tanto simbolico - alla straordinaria avanzata di Berlusconi & C.

L’esito finale con Alemanno sindaco ha il sapore di un tracollo, di una disfatta che porterà inevitabilmente ad una stagione di lotte cruente, sia all’interno del neonato PD, sia tra il nuovo partito e la Sinistra Arcobaleno, uscita umiliata dalle elezioni politiche e con il dente avvelenato nei confronti del mancato alleato.

A “botta calda”, credo che le cause della sconfitta di Rutelli siano da ricercare in primo luogo nella generale avanzata della destra, dovuta anche alla esasperazione con cui in molti hanno rappresentato (sicuramente ad arte) il “problema sicurezza”, con eventi sulla cui limpidezza si comincia a insinuare più di un sospetto.

Ma poi c’è anche la dichiarata inaccettabilità del candidato da parte di molti elettori della sinistra e del mondo “laico”, spazientiti dalle continue strizzate d’occhio di Rutelli nei confronti di ambienti clericali (leggi Ruini).
Erano evidenti i segnali che provenivano da sinistra e l’insofferenza di dovere per l’ennesima volta votare turandosi il naso. I più benevoli promettevano un “ultimo voto” pur di non portare un fascista al Campidoglio, ma l’onda lunga degli scontenti stava montando e l’aspirante sindaco non ha fatto niente per dare un segnale a costoro.

Un altro motivo della sconfitta è da individuare nel senso di frustrazione che i simpatizzanti della SA hanno subìto dopo le elezioni. Invece di rivolgersi a loro, invece di interessarsi all’anima più di sinistra del PD (e del Paese), Rutelli ha dato l’impressione di interessarsi e ricercare unicamente i voti di Casini.

Il ballottaggio invece ha confermato quello che era già emerso con il voto nazionale: il PD non ha sfondato al centro, l’erosione nei confronti dell’UDC è stata scarsa e sicuramente non a favore del centrosinistra.

Tutta la sinistra e il PD escono dalla tornata elettorale con le ossa rotte. Sicuramente verrà rimesso in discussione tutto: dirigenza, metodi, strutture, alleanze, strategie. Io spero che, esaurito il momento dello sconforto e della rabbia, si abbia la forza di mettere mano alla moviola e rivedere tutta la partita.

Una cosa è certa: ora non c’è più la scusa dell’emergenza, ora si ha l’obbligo di fare scorrere i fotogrammi degli ultimi mesi e rivedere tutte le azioni di gioco, cercando di isolare i tanti errori senza però ignorare quanto di buono il nuovo partito ha mostrato di potere realizzare.

Postato da: kkarl a 22:36 | link | commenti (6)
politica, sinistra, rutelli, alemanno, veltroni, partito democratico, pd , ballottaggio, sinistra arcobaleno, kkarl

mercoledì, 23 aprile 2008
Alemanno ... non mi fido di te!

romacitta60
C’è posta per me!
Ieri, insieme alla bolletta del condominio, alla pubblicità Tecnocasa e al programma di gite a Pietralcina a 9 euro (pentole comprese), mi ha scritto lui. Una faccia sorridente, qualche frase dove cerca di spiegarmi perché dovrei votarlo come sindaco, e poi lo slogan: "Mi fido di te".

Io sinceramente non so cosa gli faccia credere che può fidarsi di me, visto che in realtà non ci conosciamo. Di sicuro io NON MI FIDO DI LUI! Già il fatto che uno scrive Gianni e poi si firma Giovanni fa pensare, ma su questo potrei anche sorvolare. La mia diffidenza è basata su ben altre realtà.

Non mi fido perché con lui sindaco, Roma perderebbe la sua connotazione di città antifascista, visto che qualche “segnale” di rigurgito squadrista si è già percepito, con i raid di questa estate a Villa Ada e di pochi giorni fa al circolo Mario Mieli.

Non mi fido perché con lui sindaco (e ostaggio della Lega) Roma vedrebbe ulteriormente ridimensionato il suo ruolo di Capitale e assisteremmo al trasloco coatto di importanti “pezzi” dell’economia romana verso Milano, compreso il declassamento dell’aeroporto di Fiumicino.

Non mi fido perché con questa destra al governo della città ritornerebbero la corruzione e gli interessi di parte, già visti all'opera con Storace nella gestione della Regione Lazio e del Ministero della Sanità.

Non mi fido perché dietro di lui ci sono comunque le frange più estreme e pericolose del neofascismo romano. Perché verrebbe interrotto il progetto di “Roma città aperta”, di una Roma cosmopolita avviato da Veltroni, dove si cerca – con indubbia difficoltà ma ostinata convinzione - di fare convivere accoglienza e sicurezza, come avviene nelle principali capitali europee.

Caro Alemanno, per sperare di raccogliere la mia fiducia potevi provare a presentarti meglio e mascherare di più il tuo presente, visto che il tuo passato non puoi comunque cancellarlo. Avresti dovuto presentarti con una credibile squadra tecnico/polilitica in grado di affrontare i problemi che una grande città porta con sè, e non strizzare l'occhio a picchiatori, faccendieri e mangiatori di mortadella indefessi come Gramazio.

Ecco perché domenica voterò e farò votare Francesco Rutelli: per non portare la tua croce celtica in Campidoglio, e per dimostrare che il centrosinistra (e il PD in primo luogo) possono ripartire proprio da Roma nella costruzione di un Paese moderno, riformista e democratico. 

Postato da: kkarl a 23:40 | link | commenti (6)
roma, elezioni, fascismo, rutelli, alemanno, partito democratico, pd , gramazio, ballottaggio

lunedì, 21 aprile 2008
Roma nun fa la stupida ...

marcaurelioNonostante sia nato e vivi a Roma da sempre, la mia pigrizia mi porta raramente ad andare in giro per la mia città.

Ieri però, grazie anche alla bella giornata ed alla manifestazione “Una domenica ai Fori” ho deciso di stare un po’ insieme a “lei”.

In fondo Roma per i romani è sempre stata vista come una persona in carne ed ossa: chi non ricorda Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, o la preghiera che le rivolge Rugantino per fare innamorare la sua Rosetta? E si potrebbe continuare all’infinito …

Ho passeggiato tra i turisti, i giocolieri e i mimi interrogandomi sul reale “carattere” di Roma.

Sicuramente è una città che è cresciuta tanto negli ultimi anni, anche se la vastità del suo territorio e la numerosità dei suoi quartieri ha evidenziato forti squilibri tra centro e periferie.

Non sono d’accordo su chi dice che si sia fatto niente per queste ultime, però non si può negare che altri interventi, oltre alla costruzione di piazze, devono essere realizzati.

Oggi Roma festeggia 2761 anni dalla sua fondazione e lunedì prossimo il ballottaggio ci dirà se il nuovo sindaco sarà Rutelli o Alemanno. Un mese fa era impensabile immaginare la destra al Campidoglio ma oggi, dopo la drammatica vicenda dello stupro avvenuto la scorsa settimana (cavalcata strumentalmente da Alemanno & c.) l’ipotesi non è più peregrina.

Dopo Berlusconi al governo, Bossi e Maroni ministri, il pareggio della Roma col Livorno e Totti “rotto”, sarebbe una jattura che difficilmente riuscirei a superare.

Per questo – oltre ad impegnarmi al massimo in questi ultimi giorni di campagna elettorale – ieri sono salito al Campidoglio e ho fissato a lungo Marco Aurelio, imponente sul suo cavallo, come per dirgli: “Marcaure’ … nun famo scherzi!”

Postato da: kkarl a 13:42 | link | commenti (8)
roma, pasolini, rutelli, partito democratico, pd , fori imperiali, kkarl

venerdì, 18 aprile 2008
Moccia di sinistra cercasi

sciasciaChe Paese è il nostro? Ce lo chiediamo spesso, anche se molte risposte vengono fornite frequentemente dalle indagini sociologiche degli istituti specializzati.

Poi arrivano le elezioni, e tutto questo si traduce in fotografie di gruppo, dove ci accorgiamo che molte persone si sono “mosse” passando da un gruppo all’altro, altre sono nuove e altre ancora non sono più presenti.

Nulla di strano, verrebbe da dire: è quello che succede in tutte le democrazie, dove è anche ben delineata la separazione tra due principali “idee”: progressismo e conservatorismo, solidarietà e paura dell’altro, liberismo e statalismo, ecc.

Il motivo della mia delusione e preoccupazione – riferendomi alla sconfitta del PD e della sinistra in genere – non sta nel fatto che abbiano vinto idee diverse dalla mia; sta nel fatto che si sta sempre più deteriorando il senso civico di molti italiani (che in realtà non è mai stato veramente alto).

Quanti hanno votato Berlusconi perché si riconoscono nel suo modo di fare?

La “furbizia” come regola, l’egoismo come principio, la negazione delle regole come metodo, tutto continuamente sottolineato dal disprezzo per ogni autorità istituzionale.

In questa degenerazione ho il timore che il PD (o i partiti della sinistra) possano fare poco. Sicuramente esempi positivi di “buona politica” potrebbero attrarre consensi da parte delle “anime oneste” che ancora resistono in Italia, ma non riuscirebbero ad invertire la tendenza di una società sempre più orientata all’egoismo e alla volgarità quotidiana.

Per questo credo che, se da un lato i politici e i partiti del centrosinistra dovranno rispondere in modo diverso alle nuove richieste degli italiani (prime fra tutti sicurezza e precarietà), il compito di mandare messaggi diversi alla società dovrebbero invece assolverlo (anche) gli intellettuali.

Tanti – di questi intellettuali (registi, attori, musicisti, scrittori, giornalisti) – erano presenti al comizio di chiusura a Piazza del Popolo per testimoniare la loro vicinanza a Veltroni e al PD.

Io mi auguro che molti di loro mettano in atto una vera e propria offensiva culturale.

Senza voler sembrare ingenuo o banalizzare un problema certamente più complesso, alcune volte basta un film, un libro o addirittura una semplice canzone per fare riflettere o “creare tendenza”.

C’è riuscito Federico Moccia, possibile che non esista qualcuno capace di trasmettere “altri” valori ai nostri giovani (e a molti “anziani”)?

Postato da: kkarl a 14:57 | link | commenti (6)
sinistra, intellettuali, volgarità, partito democratico, povera italia, moccia, pd , kkarl

mercoledì, 16 aprile 2008
Licenziamo il grafico

UltimiNon c’è bisogno di aspettare gli studi complicatissimi degli analisti politici per interpretare il voto di domenica e lunedì, e capire perché il prossimo Parlamento sarà il primo senza alcun rappresentante della Sinistra tradizionale.

Ieri sera a Ballarò, Oliviero di Liberto ci ha illuminati con la sua spiegazione: la colpa è del grafico che ha elaborato il simbolo della “Sinistra l’Arcobaleno” e non ha inserito in bella evidenza la falce e il martello.

PS: Naturalmente, senza alcuna presunzione, cercherò appena possibile di tentare una mia interpretazione del voto.

Postato da: kkarl a 10:07 | link | commenti (6)
politica, comunismo, sinistra, simboli, elezioni, sinistra arcobaleno, di liberto

sabato, 12 aprile 2008
E ora aspettiamo ...

DSC_8623BLOGDSC_8587BLOGDSC_8570BLOGDSC_8517BLOGQuando le immagini parlano da sole.

Come al solito ... qui: su http://www.flickr.com/photos/karltra/

Postato da: kkarl a 10:17 | link | commenti (10)
elezioni, democrazia, veltroni, partito democratico, pd

venerdì, 11 aprile 2008
In buona compagnia!

Vel_Ben1Stamattina nel mio quartiere ... in attesa della chiusura a Piazza del Popolo.

Postato da: kkarl a 14:28 | link | commenti (6)
elezioni, democrazia, benigni, veltroni, partito democratico, pd , kkarl